La cattedrale di Ruvo di Puglia: perché mi è piaciuta così tanto

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Vuoi fare un tour della Puglia e vuoi saperne di più sulla bellissima cattedrale di Ruvo? Ti trovi nel posto giusto!

La Puglia è una regione meravigliosa capace di offrire paesaggi meravigliosi e bellezze naturali ed artistiche a non finire.

Possiede alcune splendide cattedrali in stile romanico pugliese, tra le quali spicca per originalità la cattedrale di Ruvo di Puglia, piccolissima località dell’entroterra.

La concattedrale di Ruvo di Puglia, dedicata a Santa Maria Assunta e rappresenta uno dei più importanti esempi di romanico pugliese. L’edificio è sicuramente la chiesta più importante della città di Ruvo oltre ad essere il fulcro del centro storico della città.

Ho avuto la possibilità di visitare Ruvo durante uno dei miei viaggi a Matera da cui Ruvo non è molto distante.

In questo articolo ti racconto cosa mi ha colpito di più e la storia di questa signora di pietra che trae le sue origini fin dalla preistoria.

La storia di Ruvo di Puglia

Questa cittadina, di origini antichissime, fu prima insediamento preistorico, poi importante centro della Magna Grecia e città Romana. Dopo le invasioni barbariche, conobbe una ripresa economica e culturale sotto Federico II di Svevia,  che fece erigere anche la splendida cattedrale.

La cattedrale di Ruvo e la facciata a salienti “scoscesi”

Il modello della cattedrale di Ruvo ricalca quello presente in tante località pugliesi: la facciata a salienti (una successione di spiovenze di diversa altezza), il grande rosone centrale e una quantità di fantasiose ed affascinanti sculture. In questo caso più degli altri, la forma degli spioventi è molto accentuata.

Come nelle altre chiese coeve, graziosi archetti fanno da contorno al profilo di questa struttura, sostenuti da foglioline e animaletti. All’interno della cattedrale di Ruvo sono da notare i capitelli, le parti di affresco rimaste e le varie sculture medievali, come pure le pietre tombali usurate dal tempo.

L’ipogeo della cattedrale di Ruvo: memorie dei peuceti

Il vero tesoro della cattedrale di Ruvo, tuttavia, è il suo sottosuolo. L’entrata all’ipogeo costa 2 euro e e li vale tutti. Si conservano infatti sepolture risalenti ai peuceti, popolazione preromana, i mosaici di una domusc he vi sorse nei primi secoli dopo Cristo, e il basamento, nonché uno dei muri, della cattedrale che precedette quella attuale, risalente gli inizi dell’XI secolo e crollata probabilmente intorno al 1088.

L’attuale struttura della cattedrale, costruita tra il XII e il XIII secolo, poggia ancora su queste antiche basi.

Un’altra curiosità da sapere è che il campanile, staccato dal corpo della chiesa, è precedente ad essa: risale infatti all’anno 1000 ca, e fungeva, in principio, da torretta di osservazione.

Personalmente è valsa la pena di andare a visitare questa località anche solo per la cattedrale, tuttavia deve essere notevole anche il museo di Palazzo Jatta, che racchiude importanti reperti locali sia preistorici che di epoca greco-ellenistica. Purtroppo io l’ho trovato chiuso.

Cosa visitare a Ruvo?

Hai mai visitato questa città della Puglia?

Ci sono altre cose che vale la pena visitare?

Scrivimelo qui sotto nei commenti!

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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