Ruvo di Puglia e la sua cattedrale

Una chiesa romanica e il suo ipogeo preistorico

Eda, Storica dell’arte

La Puglia offre paesaggi meravigliosi e bellezze naturali ed artistiche a non finire.

Possiede alcune splendide cattedrali in stile romanico pugliese, tra le quali spicca per originalità la cattedrale di Ruvo di Puglia, piccolissima località dell’entroterra.

 

La storia di Ruvo di Puglia

Questa cittadina, di origini antichissime, fu prima insediamento preistorico, poi importante centro della Magna Grecia e città Romana. Dopo le invasioni barbariche, conobbe una ripresa economica e culturale sotto Federico II di Svevia,  che fece erigere anche la splendida cattedrale.

 

La cattedrale di Ruvo e la facciata a salienti “scoscesi”

Vediamo che il modello della cattedrale romanica è lo stesso in tante località pugliesi: la facciata a salienti (una successione di spiovenze di diversa altezza), il grande rosone centrale e una quantità di fantasiose ed affascinanti sculture. In questo caso più degli altri, la forma degli spioventi è molto accentuata.

Come nelle altre chiese coeve, graziosi archetti fanno da contorno al profilo di questa struttura, sostenuti da foglioline e animaletti. All’interno sono da notare i capitelli, le parti di affresco rimaste e le varie sculture medievali, come pure le pietre tombali usurate dal tempo.

 

L’ipogeo: memorie dei peuceti

Il vero tesoro di questa cattedrale, tuttavia, è il suo sottosuolo. L’entrata all’ipogeo costa 2 euro e e li vale tutti. Si conservano infatti sepolture risalenti ai peuceti, popolazione preromana, i mosaici di una domus che vi sorse nei primi secoli dopo Cristo, e il basamento, nonché uno dei muri, della cattedrale che precedette quella attuale, risalente gli inizi dell’XI secolo e crollata probabilmente intorno al 1088.

L’attuale struttura, costruita tra il XII e il XIII secolo, poggia ancora su queste antiche basi. Un’altra curiosità da sapere è che il campanile, staccato dal corpo della chiesa, è precedente ad essa: risale infatti all’anno 1000 ca, e fungeva, in principio, da torretta di osservazione.

Personalmente è valsa la pena di andare a visitare questa località anche solo per la cattedrale, tuttavia deve essere notevole anche il museo di Palazzo Jatta, che racchiude importanti reperti locali sia preistorici che di epoca greco-ellenistica, ma io l’ho trovato chiuso. Chi lo ha visitato mi scriva se vale la pena tornarci per fare un giro!

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

Storica dell'Arte | Viaggiatrice | Blogger, ARTTRIP.IT

Potrebbe interessarti anche

Fammi sapere cosa ne pensi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pin It on Pinterest

CONDIVIDI