Sono stata talmente tante volte a Matera che ormai ho perso il conto, eppure ogni volta questa piccola città della Basilicata mi stupisce con i suoi colori e i suoi sapori unici. Sarà per i panorami o per quella calma che si respira ancora passeggiando tra le antiche case di tufo, ma visitare Matera mi regala sempre bellissime sensazioni.

Se stai per visitare Matera, ci sono alcune cose che non puoi assolutamente perderti.

Matera è un’antichissima città, la cui storia millenaria ci ha lasciato monumenti e tradizioni tutti da scoprire. Non a caso i Sassi di Matera e il Parco delle Chiese Rupestri sono patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1993 (primo sito del Sud Italia a ottenere il riconoscimento). Tra i Sassi troverai moltissime attrazioni: case, musei, una cisterna sotterranea, grotte rupestri e bellissime chiese.

Come ti dicevo, ci sono stata diverse volte in questi anni e l’ho vista letteralmente trasformarsi. Fino a una quindicina di anni fa i Sassi di Matera erano in uno stato di quasi abbandono, e non era insolito ritrovarsi a passeggiare in zone deserte. Poi la città ha fatto un salto di qualità incredibile, culminato nel 2019, quando Matera è stata Capitale europea della Cultura: oggi le strade sono sempre affollate di visitatori di ogni nazionalità.

Nel centro storico hanno aperto decine di nuove attività e i Sassi si possono scoprire con moltissimi tour guidati. Se vuoi il mio consiglio, la cosa migliore è farsi accompagnare da una guida almeno per la prima volta: puoi prenotare un tour a piedi dei Sassi che include l’ingresso a una casa-grotta e a una chiesa rupestre.

Insomma, questa città è diventata una vera perla tutta da scoprire, e qui vicino ci sono molti altri luoghi interessanti, come l’abbazia di Venosa o le bellissime città della Puglia, tra cui Alberobello.

Ti va di saperne di più?

Ecco 7 attività che non devi assolutamente perderti a Matera.

Si parte!

1 – Le chiese più belle di Matera

Le chiese da visitare a Matera sono tante, alcune antichissime e di una bellezza travolgente.

Una di queste è San Domenico, il cui complesso monastico domenicano risale al 1230: gli interni, come in molte altre chiese della città, sono stati rifatti in epoca barocca, ma l’esterno conserva ancora l’originaria facciata romanica.

Dove sono le più belle?

L’arteria principale del centro storico di Matera è via Vittorio Veneto. Su questo corso si affacciano alcuni degli edifici di culto più belli della città, come la chiesa del Purgatorio. Costruita nel Settecento, è impressionante per la decorazione esterna, fatta di teschi e scheletri.

Proseguendo fino in fondo alla via si trova una delle balconate più belle. Affacciandoti da qui, noterai la grande croce al centro della città vecchia, e proprio lì sotto la chiesa della Madonna dell’Idris, una piccola chiesa rupestre interamente scavata nella roccia. Arrivarci non è facilissimo, perché ci sono scalinate ripide da salire, ma ti assicuro che la visita al suo interno ti ripagherà di ogni sforzo.

Ai piedi della Madonna dell’Idris, su uno sperone di roccia che si affaccia sulla Gravina di Matera, si trova San Pietro Caveoso, di origine duecentesca: una delle poche chiese rupestri non stravolta all’interno, quindi ancora ricca di fascino romanico.

Sempre nei Sassi, c’è poi la splendida Santa Lucia alle Malve, chiesa rupestre annessa a un monastero benedettino femminile dell’XI secolo, che conserva affreschi databili tra il XIII e il XIV secolo (il più antico, un San Michele Arcangelo, è addirittura del XII). Spicca davvero: te la consiglio.

Ma il più importante luogo di culto resta la cattedrale di Matera, dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio. Fu edificata a partire dal 1230 e completata qualche decennio dopo: all’esterno predomina il romanico pugliese originario, mentre l’interno è barocco. La cattedrale è stata finalmente riaperta nel 2016, dopo circa tredici anni di chiusura per restauri.

Vuoi sapere qual è la chiesa di Matera che mi è piaciuta di più?

È la piccola chiesa di San Giovanni Battista, dei primi del XIII secolo, a pochi passi da piazza Vittorio Veneto. Mi ha colpita perché conserva intatta tutta la sua semplicità medievale: un bell’esempio di romanico pugliese, con qualche influenza araba e bizantina. Un luogo che sembra sospeso nel tempo.

Le chiese rupestri di Matera

2 – La casa grotta, la casa pozzo e la cisterna

Quello che mi affascina quando viaggio è scoprire come si viveva nei posti che visito. Se vuoi capire cosa visitare a Matera e come vivevano i suoi abitanti, questo piccolo tour ti porterà indietro di mille anni.

Scendendo nei Sassi da piazza Vittorio Veneto troverai la casa-pozzo: qui si visita la cisterna della famiglia che abitava l’edificio, con le spiegazioni su come riuscissero a conservare il ghiaccio anche d’estate.

Vicino a Santa Lucia alle Malve c’è invece la casa-grotta, un’abitazione tipica dei Sassi, completamente arredata con gli oggetti di una famiglia di undici persone che viveva sostanzialmente in un bilocale (con stalla annessa). Ti sembrerà incredibile per gli standard di oggi, ma questa situazione era normale nelle zone rurali fino alla metà del secolo scorso.

Un altro luogo imperdibile per capire Matera è il Palombaro Lungo, la grande cisterna sotto piazza Vittorio Veneto, in pieno centro. Era il più importante bacino idrico della città e, grazie alla roccia, conservava l’acqua fresca anche d’estate.

La cisterna era essenziale per gli abitanti di Matera. Prima della costruzione della diga di San Giuliano era infatti l’unico modo per immagazzinare l’acqua piovana, in una regione dove l’acqua è sempre stata un bene prezioso. Per le sue dimensioni è chiamata anche il “Duomo dell’acqua”, ed è una delle cisterne sotterranee più grandi d’Europa.

Ecco una curiosità!

Il Palombaro non è l’unica cisterna: sotto tutta la zona dei Sassi ce ne sono altre più piccole, che raccoglievano l’acqua in eccesso. Un’opera davvero straordinaria, se pensi che risale a diversi secoli fa. Eppure il Palombaro Lungo è stato riscoperto solo nel 1991, durante i lavori di riqualificazione della piazza; oggi il biglietto costa circa 3 €.

La chiesa di San Pietro Caveoso a Matera

3 – Le grotte preistoriche da visitare a Matera

Ancora indeciso su cosa visitare a Matera? Allora ti consiglio di uscire un po’ fuori città.

Questa zona è abitata sin dalla preistoria, e per questo tutto il parco che circonda Matera è costellato da un numero incredibile di grotte preistoriche, usate per secoli dai pastori transumanti come riparo.

Il Parco della Murgia Materana ospita il maggior numero di chiese rupestri della zona: in totale più di 150, affacciate lungo la Gravina su entrambi i lati del fiume. Tra le più belle ci sono San Giacomo, San Leonardo, il Cappuccino Vecchio e Santa Cesarea.

Nelle grotte sono stati ritrovati manufatti risalenti al Paleolitico e, nonostante lo stato di degrado di alcune, hanno un fascino senza tempo: fanno parte a pieno titolo del sito UNESCO. Se vuoi visitarle con una guida, esiste un tour delle chiese rupestri del Parco della Murgia, ottima scusa per una passeggiata tra le colline rocciose della Basilicata.

Vista di Matera dal Parco della Murgia

4 – Il ponte tibetano e la gravina

Matera è arroccata, o meglio, scavata nella roccia. Sotto di essa si apre una gravina attraversata da un torrente che si chiama, appunto, Gravina. Scendendo e risalendo dall’altro lato della valle si colgono prospettive diverse della città.

Ma come arrivarci?

I due lati sono collegati da un ponte tibetano, una passerella sospesa sul vuoto che ti lascerà senza fiato. Realizzato nel 2015, è sconsigliato a chi soffre di vertigini!

Il percorso parte poco lontano dalla chiesa di San Pietro Caveoso, all’interno dei Sassi, e scende nella Gravina. Ti consiglio scarpe adeguate, perché in alcuni punti il terreno è sconnesso: il sentiero (il numero 406) è classificato per escursionisti esperti.

Il ponte era stato chiuso per un periodo a causa di una frana lungo il sentiero, ma dal 2024 è di nuovo aperto e percorribile: se te la senti, è un’esperienza che regala una prospettiva unica sui Sassi.

Il ponte tibetano sulla Gravina di Matera

5 – I belvedere sui Sassi

Matera è splendida anche per le sue innumerevoli terrazze panoramiche. Girando a piedi troverai scorci sui famosi “Sassi” e su tutta la città vecchia.

Ma dove si trovano?

La terrazza più bella è quella di piazza Vittorio Veneto: da qui vedi uno dei panorami più fotografati di Matera, con una splendida visuale frontale sulla cattedrale (fino a qualche anno fa “rovinata” dalle gru dei restauri, oggi finalmente liberata).

Una seconda balconata si trova al termine di via del Corso, a pochi passi da Palazzo Lanfranchi: da qui non si vede la cattedrale, ma potrai osservare la Madonna dell’Idris, San Pietro Caveoso e parte della strada principale.

Proprio da questa zona, tra l’altro, sono state girate alcune scene dei Sassi in “No Time to Die” (2021), l’ultimo film di James Bond, la cui spettacolare sequenza d’apertura si svolge in gran parte a Matera.

Infine, affacciati anche dalla balconata della cattedrale: ti troverai dal lato opposto rispetto al belvedere di piazza Vittorio Veneto, con i Sassi che ti si aprono davanti.

Vista dei Sassi di Matera dal belvedere di piazza Vittorio Veneto

I Sassi di Matera al tramonto

6 – I musei di Matera

Sapevi che a Matera c’è uno dei più importanti musei di scultura contemporanea d’Italia?

È nato nel 2006 e si chiama MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea), ospitato in un palazzo scavato nella roccia: praticamente un museo in grotta.

Un altro museo interessante è Palazzo Lanfranchi, che ospita il Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata: al suo interno arte sacra tra XI e XVIII secolo, e soprattutto le tele di Carlo Levi, tra cui il grande telero Lucania ’61.

Nel Museo archeologico nazionale Domenico Ridola troverai invece reperti preistorici, mentre per approfondire la cultura locale ti consiglio il Museo della Civiltà Contadina, dove scoprire gli antichi mestieri.

Vista sulla Madonna dell’Idris

7 – Cosa mangiare a Matera, i miei consigli

Ti ho raccontato cosa visitare a Matera, ma non ti ho detto tutto.

Fare un viaggio senza assaggiare i piatti tipici è come perdersi la parte migliore dell’esplorazione. Le tradizioni millenarie di questa città non vanno solo esplorate, ma anche assaggiate. Il pane di Matera (IGP), ad esempio, ha una forma unica, una crosta spessa e una mollica gialla: è eccezionale.

Stessa cosa per la focaccia (potrei mangiarla tutti i giorni!): pomodoro, olio e impasto hanno un sapore incredibile.

Nei ristoranti potrai gustare tante specialità del posto: la cialledda (a base di pane raffermo, pomodorini e cipolla), i peperoni cruschi, le strazzate, la crapiata… ma prova anche i panzerotti.

Vista sui Sassi di Matera

E tu, sei già stato a Matera? Qual è stato lo scorcio dei Sassi che ti è rimasto più impresso?

Restando tra le città del centro-sud che sorprendono, ti consiglio una sosta a Sulmona, la città dei confetti e di Ovidio.