Visitare Procida: tutto quello che devi sapere e 10 foto incredibili

Eda, Storica dell’arte

Procida è una delle isole flegree nel Golfo di Napoli. E’ più piccola e più selvaggia delle altre, per questo è meno famosa di Capri o Ischia. Tuttavia è un posto incantevole che ho scoperto a piedi, lentamente, gustandomi ogni paesaggio, ogni scorcio e ogni visuale sul mare.

I colori di Procida

Per visitare Procida, abbiamo preso il battello da Pozzuoli e, in mezz’ora, ci siamo ritrovati immersi in un paradiso terrestre.

La vegetazione è davvero lussureggiante, in tutti i giardini si trovano fiori ed alberi da frutto, il centro abitato ha i colori caldi del mediterraneo e tutto intorno il mare culla i visitatori con il cadenzare lento delle onde.

Visitare Procida a passo d’uomo

Abbiamo deciso di visitare Procida a piedi, percorrendo tutto il perimetro dell’isola (ma si possono anche noleggiare biciclette e motorini), facendo il bagno e godendoci dei panorami mozzafiato. Ci sarebbe molto piaciuto visitare anche Vivara, un’altra isola unita a Procida da un suggestivo ponte, ma è un’oasi naturale ed è vietato l’accesso.

 

Le case colorate di Procida

La storia di quest’isola è lunghissima: sappiamo che fu abitata sin dal XV secolo a.C.Se stai pensando di visitare Procida, avrai sicuramente visto delle foto delle sue case colorate. Oggi il nucleo abitativo principale è infatti costituito dalla Corricella e dalla Terra Murata, derivati dagli insediamenti di origine medievale dell’isola. Molto caratteristiche sono proprio le tipiche case colorate: le tinte pastello, tutte diverse, sono da secoli utilizzate dai pescatori per riconoscere la propria abitazione anche in mare aperto.

La mia esperienza a Procida

Per visitare Procida, abbiamo alloggiato preso il Tirreno Residence, in via Faro, un complesso di piccoli monolocali indipendenti che sorgono all’interno di un giardino da sogno. Ci sono frigorifero e fornelli, quindi si può cucinare, o anche solo mangiare una bella insalata mista senza dover andare al ristorante. Se è bello si può gustare una colazione unica: ci hanno servito cornetti, cappuccino e spremuta di arance dell’albero del giardino direttamente sulla terrazza panoramica… ci si può svegliare meglio?

Siamo rimasti due notti, ed abbiamo cenato sempre presso il ristorante “la locanda del Postino” dove sono state girate alcune scene dell’ultimo capolavoro di Massimo Troisi. Il pesce, mi dicono, era delizioso e pescato in giornata, i ravioli melanzane e provola fatti in casa, sono da imitare!

Dal nostro giro dell’isola a piedi abbiamo potuto constatare che tutti i ristoranti avevano più o meno gli stessi prezzi: si può mangiare in riva al mare un primo e un secondo cavandosela con 30 euro a persona.

Un’isola tutta da scoprire…

La cosa che mi è piaciuta di più? I paesaggi. Se penso a Procida penso alla luce calda del mediterraneo che inonda la superficie cristallina del mare e le case colorate.

L’isola è incantevole: l’odore dei limoni e del mare si fondono in un paesaggio mozzafiato che sembra dipinto. Sono stati davvero tre giorni pieni di relax, natura e profumi. Visitare Procida è stata un’esperienza stupenda. Mi ha lasciata con le gambe doloranti,  gli occhi pieni di meraviglie e un ricordo bellissimo!

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

Storica dell'Arte | Viaggiatrice | Blogger, ARTTRIP.IT

Potrebbe interessarti anche

Fammi sapere cosa ne pensi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pin It on Pinterest

CONDIVIDI