Stai pensando di visitare i castelli più belli della Germania?

Oggi ti porto alla scoperta di uno dei castelli che ho visitato nel 2018 durante i miei viaggi in Germania e che mi è rimasto davvero nel cuore.

Si tratta del castello di Eltz, una roccaforte dall’aspetto fiabesco che si trova in una regione altrettanto onirica, la splendida Mosella.

Il castello di Eltz occupa una posizione piuttosto isolata all’interno di un piccolo borgo tedesco ma vale la pena di visitarlo anche solo per godere dello splendido paesaggio. Il posto ideale dove potrai rilassarti in una bella giornata di Sole (in Germania non ce ne sono molte)

Il borgo dove si trova il castello di Eltz sembra un villaggio di fate ma è molto di più: la storia di questo maniero è infatti intensa ed interessante, ti racconto tutto in questo post!

burg eltz

Burg Eltz: un castello per tre famiglie

Abbiamo spesso l’idea che i castelli siano stati realizzati da ricchissimi e facoltosi nobili, che li abbiano fatti costruire per mostrare la propria magnificenza e forza militare, ma non è sempre stato così.

In realtà il castello di Eltz è un Ganerbenburg, cioè un castello collettivo… una sorta di condominio.

Ma cosa significa?

In pratica i tre figli di un nobiluomo, il signore di von und zu Eltz, non potendosi permettere un castello per ciascuno, si associarono e misero insieme i fondi per costruire un unico castello diviso in tre parti, una per ciascun fratello.

All’interno del Castello di Eltz troverai quindi le dimore di tre diverse famiglie: i Rübenach, i Rodendorf, i Kempenich.

Il castello, dal XII secolo, è ancora proprietà degli eredi, ed è sempre rimasto in loro possesso da 33 generazioni!

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L’incredibile storia del castello di Eltz

La prima testimonianza del castello di Eltz risale addirittura all’epoca di Federico Barbarossa ma la struttura attuale è frutto di vari interventi che si sono succeduti nei secoli. Gli ultimi ampliamenti risalgono addirittura al XVI secolo!

Una delle cose da sapere sul castello di Eltz  è la sua continuità storica: il castello non fu mai distrutto da guerre ed è rimasto in possesso della stessa famiglia per ben 850 anni!

Tre sono i simboli araldici che rappresentano le casate in cui si divise la famiglia: il leone d’oro, il leone d’argento e le corna di bufalo. Se fai attenzione durante la tua visita al castello di Eltz, troverai queste simbologie nelle varie ali del castello corrispondenti alla famiglia che abitava quella specifica sezione.

Una delle parti più interessanti è l’arredo d’epoca che comprende tavoli, letti, bauli, armature, arsenale da caccia, trofei e antichità diverse. I personaggi che si sono succeduti in questo castello e la storia di cui è impregnato rendono la visita oltre che interessante, assolutamente indimenticabile.

La sala del tesoro del castello di Eltz è visitabile a parte mostrando il biglietto, potrai ammirare capolavori dell’oreficeria e argenteria tedesca appartenenti a diverse epoche e scoprirne l’evoluzione.

A me piace moltissimo scoprire questi piccoli particolari, e a te?

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Visita guidata al castello di Eltz

La spiegazione della guida è stata magnetica per me. Ho scoperto cose che non avrei mai immaginato!

Vuoi conoscere una delle cose che mi ha stupito di più?

I piccoli cannoni che si trovano in alcune sale del castello di Eltz, erano modellini portati dai fabbricanti per mostrare ai nobili un nuovo modello di cannone. Una sorta di “omaggio” in miniatura per illustrare nuove tecnologie o abbellimenti estetici. Questi cannoni venivano poi utilizzati dai bambini e dai ragazzi per esercitarsi nell’uso dell’arma o per giocare.

Lo avresti mai immaginato?

Un’altra delle cose che ho trovato molto curiosa è che la convivenza tra le tre famiglie che vivevano all’interno del castello era regolamentata da un vero e proprio codice. Insomma una specie di regolamento di condominio che tutte e tre le famiglie dovevano rispettare.

Bellissima è anche la simbologia che permea alcune delle sale più importanti, come la rosa del silenzio nella sala delle riunioni. Questo simbolo era posto sopra la porta, ad indicare che tutto quello che sarebbe stato detto sarebbe rimasto all’interno di quella sala.

“Tutto quello che dirai non uscirà da questa stanza!”

Accanto alla rosa vi sono delle curiose maschere dei buffoni sulle pareti: i buffoni erano gli unici alle corti medievali a poter dire tutto quello che volevano senza incappare in dure punizioni. Così si incitavano i cavalieri ad essere totalmente sinceri e a non prendersi troppo sul serio ma anche a mantenere il segreto di quanto detto nella riunione!

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Informazioni pratiche per visitare il castello di Eltz

Il castello di Eltz si trova all’interno di una foresta nella regione della Mosella. Per raggiungerlo ti consiglio di fare a piedi il suggestivo cammino Eltzer Burgpanorama, classificato come uno dei più bei percorsi naturalistici della Germania.

Il prezzo del biglietto per visitare il castello di Eltz è di 10 euro per gli adulti ed include anche la guida.

I turni di visita partono all’incirca ogni 15 minuti e ogni visita dura all’incirca 45 minuti.

 

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Le mie impressioni su castello di Eltz

Ho visitato il castello di Eltz pensando che fosse sicuramente più bello fuori che dentro ma ho dovuto ricredermi.

Purtroppo all’interno del castello non è permesso fare foto ma ti assicuro che vale la pena visitarlo ed ascoltare la guida! La cosa che mi ha colpito di più è la grande quantità di arredi originali che lo rendono ancora più interessante ed affascinante.

Il posto dove si trova il castello di Eltz è immerso in una foresta verdissima e circondato da un piccolo nucleo di casette. Questa sua posizione privilegiata lo fa sembrare ancora più fiabesco.

Io me ne sono innamorata e l’ho trovato davvero bellissimo, come e più di altri splendidi castelli tedeschi!

Scrivimi pure nei commenti se hai bisogno di aiuto per visitare il castello di Eltz o se vuoi che approfondisca alcuni aspetti.

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Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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