Stai pensando di visitare i castelli più belli della Germania? Oggi ti porto alla scoperta di uno dei castelli che ho visitato nel 2018 e che mi è rimasto davvero nel cuore: il bellissimo castello di Eltz (Burg Eltz), una roccaforte dall’aspetto fiabesco immersa in una regione altrettanto onirica, tra le colline dell’Eifel a due passi dalla valle della Mosella.

Il castello di Eltz occupa una posizione piuttosto isolata, appena sopra il fiume Elzbach, e vale la pena visitarlo anche solo per il paesaggio: il posto ideale dove rilassarsi in una bella giornata.

Il luogo dove si trova il castello di Eltz sembra un villaggio di fate, ma è molto di più: la storia di questo maniero è intensa e sorprendente.

Ti va di conoscerla?

Si parte!

Il castello di Eltz visto dall'alto

Un castello per tre famiglie

Abbiamo spesso l’idea che i castelli siano stati costruiti da ricchissimi nobili per mostrare la propria magnificenza e forza militare, ma non è sempre andata così.

Il castello di Eltz, in realtà, è un Ganerbenburg: un castello collettivo, una sorta di “condominio” nobiliare.

Ma cosa significa?

In pratica i discendenti del signore di Eltz, non potendosi permettere un castello per ciascuno, si associarono e misero insieme i fondi per costruire un unico castello diviso in più parti, una per ogni ramo della famiglia. All’interno del castello di Eltz troverai quindi le dimore di tre casate diverse: i Rübenach, i Rodendorf e i Kempenich.

E la cosa più incredibile è che il castello appartiene alla stessa famiglia da oltre 850 anni, per ben 33 generazioni!

Non è sorprendente?

L'esterno del castello di Eltz tra gli alberi

Storia del castello di Eltz

La prima testimonianza del castello di Eltz risale all’epoca di Federico Barbarossa (intorno al 1157), ma la struttura attuale è frutto di interventi succedutisi nei secoli, con ampliamenti fino al XVI secolo.

Una delle curiosità più affascinanti riguarda la sua continuità storica: il castello non fu mai distrutto e restò sempre alla stessa famiglia. L’unica vera minaccia militare arrivò con la cosiddetta faida di Eltz (1331-1336): i signori di Eltz si opposero all’arcivescovo di Treviri, Baldovino di Lussemburgo, che per piegarli fece costruire un castello d’assedio, il Trutzeltz, di cui ancora oggi si vedono i ruderi. È qui che, nel 1331, ebbe luogo uno dei primi attacchi documentati con i cannoni a nord delle Alpi. I signori di Eltz si sottomisero nel 1333, ma il castello sopravvisse intatto.

Tre sono i simboli araldici delle casate: il leone d’oro, il leone d’argento e le corna di bufalo. Se fai attenzione durante la tua visita al castello di Eltz, li ritroverai nelle varie ali, ciascuna corrispondente alla famiglia che vi abitava.

Cosa c’è di bello da vedere?

Una delle parti più interessanti è l’arredo d’epoca: tavoli, letti, bauli, armature, arsenale da caccia, trofei e antichità di ogni genere. La sala del tesoro (Schatzkammer) è visitabile mostrando il biglietto: qui potrai ammirare capolavori dell’oreficeria e dell’argenteria tedesca di varie epoche.

Ah, una chicca: tra il 1965 e il 1992 il castello di Eltz era raffigurato sulla banconota da 500 marchi tedeschi. Un vero simbolo nazionale!

L'interno arredato del castello di Eltz

Visita guidata al castello di Eltz

La spiegazione della guida è stata magnetica: ho scoperto cose che non avrei mai immaginato!

Vuoi conoscere una delle cose che mi ha stupito di più?

Sono i piccoli cannoni in miniatura che ancora oggi puoi osservare in alcune sale. Erano in realtà dei modellini portati dai fabbricanti per mostrare ai nobili i nuovi modelli, più funzionali o “alla moda”: una sorta di catalogo in miniatura. Finito il loro scopo, venivano poi usati dai ragazzi per esercitarsi o giocare.

Lo avresti mai immaginato?

Un’altra cosa curiosa è che la convivenza tra le tre famiglie era regolata da un vero e proprio codice: una specie di regolamento di condominio ante litteram che tutti dovevano rispettare.

Bellissima è anche la simbologia di alcune sale, come la rosa del silenzio nella sala delle riunioni. Posta sopra la porta, indicava che tutto ciò che veniva detto lì dentro doveva restare segreto.

“Tutto quello che dirai non uscirà da questa stanza!”

Accanto alla rosa, sulle pareti, si vedono curiose maschere di buffoni: alla corte medievale i buffoni erano gli unici a poter dire tutto senza incorrere in punizioni. Un modo per incitare i cavalieri a essere sinceri, a non prendersi troppo sul serio e, insieme, a mantenere il segreto di quanto detto nella riunione.

La sala del tesoro del castello di Eltz

Come visitare il castello di Eltz

Il castello di Eltz si trova nel cuore di una foresta della regione della Mosella. Per raggiungerlo ti consiglio di percorrere a piedi il suggestivo sentiero Eltzer Burgpanorama, uno dei più bei percorsi naturalistici della Germania: la prima vista del castello che spunta tra gli alberi ti ripagherà della camminata.

Il castello è aperto da fine marzo a inizio novembre, tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00. Il biglietto per gli adulti costa 14 € (7 € per bambini e studenti, 34 € il biglietto famiglia) e include la visita guidata. I turni partono all’incirca ogni 15 minuti e la visita dura circa 45 minuti.

Se non hai l’auto, tieni presente che il castello è isolato: una gita organizzata da Francoforte con trasporto incluso ti risolve il problema.

Il castello di Eltz immerso nel verde

Le mie impressioni

Ho visitato il castello di Eltz pensando che fosse più bello fuori che dentro, ma ho dovuto ricredermi.

Purtroppo all’interno non è permesso fare foto, ma ti assicuro che vale la pena entrarci e ascoltare le tante storie raccontate dalla guida. La cosa che mi ha colpito di più è la grande quantità di arredi originali, che lo rendono ancora più affascinante.

Immerso in una foresta verdissima e circondato da un piccolo nucleo di casette, il castello di Eltz sembra davvero uscito da una fiaba. Io me ne sono innamorata: e se ami la Germania, dai un’occhiata anche al Duomo di Colonia e al Reichstag di Berlino, altri due luoghi che raccontano l’anima di questo Paese.