Un luogo incantato e sconosciuto di Roma: villa Torlonia e le sue casine

Eda, Storica dell’arte

Ci sono dei luoghi a Roma di cui spesso neppure i romani sono a conoscenza.

Uno di questi è Villa Torlonia, un vero e proprio gioiello nel bel mezzo di un parco pubblico sulla via Nomentana.

 

Villa Torlonia, un posto da sogno sulla via Nomentana

Villa Torlonia è parco bellissimo e le residenze principesche al suo interno sono ricche di storia e bellezza.

Situate in mezzo al verde, sulla via Nomentana, si ergono varie costruzioni distinte: il Casino nobile, il Casino dei Principi e la Casina delle Civette, tutte costruite tra il XIX ed il XX secolo dalla potente famiglia Torlonia.

Oggi il parco ospita due musei, uno dedicato alla scuola romana e uno alla villa stessa.

Continua a leggere se le vuoi scoprire cosa vedere a villa Torlonia!

Come venne costruita villa Torlonia

Villa Torlonia prende il nome dai principi che la acquistarono nel 1797 e ne fecero la loro residenza principale. Ottenuto il titolo nobiliare, Giovanni Torlonia decise di farne una tenuta degna del suo rango.

I lavori di sistemazione furono affidati a Valadier, che sistemo’ il giardino organizzandolo “all’inglese”. Vennero cosi costruiti il casino Nobile, il casino dei Principi e le scuderie. Il figlio di Giovanni, Alessandro, decise di ampliare ancora di più la tenuta e fece costruire dall’architetto Carretti una tribuna, un tempio di Saturno e dei falsi ruderi.

La villa fu dotata di un campo da gioco, di grotte artificiali e vennero eretti il teatro, la limonaia o aranciera e la capanna svizzera, che sarebbe diventata poi la casina delle civette. In onore dei genitori fece inoltre innalzare due obelischi.

Suo figlio, a sua volta, fece costruire una guardiania, il villino Rosso (oggi all’incrocio con via Siracusa), il villino medievale e diede l’aspetto attuale alla Casina delle Civette. 

Feste e bunker: il Duce e villa Torlonia

Oltre ai Torlonia, in questa villa alloggio’ anche Benito Mussolini durante gli anni della sua dittatura. Gli fu concesso infatti di risiedervi dal 1925 al 1943 e qui organizzo’ incontri, feste sfarzose e riunioni. In questo periodo il parco fu convertito in un orto di guerra e vennero realizzati dei bunker antiaereo sotto al casino Nobile.

Dal 1944 al 1947, villa Torlonia fu occupata dalle forze anglo-americane per poi essere acquistato dal comune di Roma, restaurato e reso pubblico.

Il casino Nobile: finte tombe etrusche, sale da ballo e Valadier.

Il Casino Nobile fu costruito da Valadier tra il 1802 e il 1806. La sistemazione attuale, che la fa sembrare un tempio classico, fu tuttavia realizzata più tardi, per rendere l’edificio ancora più maestoso. Gli interni erano sfarzosamente decorati e si possono ancora ammirare splendide sale, come il grande salone delle feste o la bellissima sala egizia. Quella che mi è piaciuta di più è la sala dei poeti italiani, dove sono ritratti con le loro muse ispiratrici…

Fu proprio nel casino Nobile che abito’ Mussolini. Sotto alla struttura, oltre ai bunker, è riemersa una finta tomba etrusca, costruita probabilmente dal Caretti.

Il salone delle feste del casino Nobile

La casina delle Civette

La Casina delle civette è il vero e proprio fiore all’occhiello di questo parco sia per la sua particolare struttura ma soprattutto per le vetrate: un perfetto esempio di stile liberty tipico dell’inizio del secolo scorso.

Dell’originale capanna svizzera non rimangono che i muri: tra il 1908 e il 1930 infatti la casina venne trasformata interamente. Vennero aperte grandi finestre decorate con magnifiche vetrate colorate e gli interni furono arricchiti con maioliche, boiseries e sculture a tema zoo e fitomorfo (con forme quindi di animali e piante). L’aspetto divenne quello di una dimora medievaleggiante e quasi favolesca. Presto inizio’ ad essere chiamata casina delle civette, sia per la famosa vetrata con questi animali, che per il ricorrere di questi uccelli notturni nella casa. Il significato esoterico delle civette è legato all’antichità greco-romana, in quanto animale della dea della sapienza Atena. Sarebbe dunque simbolo di una sapienza ancestrale e lontana: questo uccello notturno infatti “vede” nelle tenebre, come il sapiente riesce a discernere il bene nel male.

La cura e l’attenzione posti alla decorazione degli interni vi lasceranno a bocca aperta: ogni stanza ha un proprio argomento di decorazione. La parte più interessante sono comunque le vetrate, un unicum nel panorama artistico di Roma in quegli anni.

La ricchezza dei mobili, delle statue e degli stucchi è veramente sorprendente, come l’armonia della struttura architettonica che, più che ad un appartamento, la fa sembrare un tempio di pace e benessere.

Insomma, è un luogo magico dove tutti sognano di poter vivere.

Una delle più belle ville di Roma

Passeggiare per villa Torlonia vi farà immergere in un’atmosfera incantata. Il parco non è molto grande, ma resta una delle ville meno conosciute di Roma nonostante il suo innegabile fascino.

Dopo i restauri degli anni ’90 e la riqualificazione degli anni 2000, ora è un centro di cultura e di incontro per i cittadini. Vengono infatti organizzati concerti e mostre. E’ davvero posto da visitare!

Vetrata dei Pavoni nella casina delle Civette

Informazioni pratiche su villa Torlonia

L’accesso al parco pubblico di villa Torlonia è gratuito ma l’entrata alle casine è a pagamento (circa 10 euro). La prima domenica di ogni mese, soltanto per i residenti a Roma l’entrata è gratuita.

Tu ci sei stato? Ti è piaciuta? Quale residenza hai preferito? Fammi sapere nei commenti! 😀

Esterno della casina delle Civette

Potrebbero interessarti anche:

Ricordati di lasciare un commento

Pin It on Pinterest

Share This