Appia Antica: percorso dalla Roma antica fino al medioevo

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Hai voglia di fare una passeggiata tra i resti più importanti della storia di Roma e, approfittando di una bella giornata, vorresti scoprire il percorso da fare sull’Appia Antica?

Probabilmente avrai già notato che visitare i monumenti dell’Appia antica in un giorno non è praticamente possibile. Questa antica strada romana ha infatti una notevole estensione: era una delle più importanti durante l’impero romano e permetteva di arrivare da Roma fino a Brindisi dove c’era uno dei più importanti porti per la Grecia e l’Asia.

Oggi il percorso lungo Appia Antica è piuttosto lungo e comprende monumenti di epoche anche molto diverse tra loro. Si passa dalla Roma cimiteriale dell’extra moenia alle chiese medievali, dagli ipogei alle ville di campagna.

Ma da dove iniziare il percorso dell’Appia Antica?

Tra tutto questo patrimonio storico-artistico, ti farò scoprire alcuni dei monumenti più importanti della “regina viarum” partendo proprio dal centro di Roma.

Ti va di saperne un po’ di più?

Si parte!

L’Appia Antica: percorso sulla “regina viarum”

Fare una passeggiata sull Appia antica vuol dire ripercorrere la storia di Roma e scoprire un lato della civiltà romana molto particolare, quello legato alle vie di comunicazione e alle sepolture.

Per gli antichi romani le strade erano indispensabili, sia per i commerci che per controllare il territorio. Muovendo velocemente le legioni da una regione all’altra dell’impero erano in grado di difendere i confini e rispondere a qualsiasi attacco esterno. La via Appia Antica, definita regina viarum cioè regina delle strade, fu costruita verso il IV secolo a.C. e sino al medioevo fu una delle principali vie di comunicazione nella penisola italiana.

Nonostante i numerosi monumenti che si trovano sull’Appia Antica, la strada stessa rappresenta di per se una grandiosa grandiosa dell’ingegno romano. Quando passeggerai o farai un percorso in bicicletta sull’Appia Antica, potrai notare che la pavimentazione stradale è stata effettuata utilizzando enormi blocchi di pietra. Questa caratteristica permetteva a qualunque mezzo di percorrerla e, se farai attenzione, potrai notare addirittura i solchi delle ruote dei carri.

Ma percorrere l’Appia Antica oggi è come sfogliare il libro della storia di Roma e, attraverso i suoi monumenti, potrai scoprire delle cose davvero molto interessanti.

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L’Appia antica: una storia di morte e crudeltà

Forse ci avrai già fatto caso ma i romani erano soliti costruire le loro tombe ed i loro mausolei di famiglia lungo le vie principali che uscivano da Roma. Per ragioni igieniche infatti non seppellivano i loro morti intra moenia, cioè all’interno delle mura della città, ma solo all’esterno.

Sulle antiche tombe romane c’è una curiosità che non tutti conoscono!

Se ci fai caso, le scritte riportate sulle lapidi sono tutte in prima persona, come se fosse il defunto stesso a parlare. All’epoca era infatti uso leggere ad alta voce e non mentalmente e silenziosamente come siamo abituati oggi: in questo modo, quando i passanti leggevano, i defunti ritrovavano la loro voce e raccontavano la loro storia.

Lungo la Via Appia Antica troverai moltissimi esempi di questa tradizione romana, ma questa strada consolare fu anche teatro di un terribile e crudelissimo evento, tra i più cruenti nella storia del mondo.

Forse ricorderai la storia della ribellione di Spartaco nel 73 a.C.

Spartaco era un gladiatore romano che, esasperato dalle condizioni inumane della sua condizione, organizzò una rivolta con circa 6000 schiavi. La guerra di Spartaco durò fino al 71 a.C e si concluse con la vittoria della repubblica per mano di Crasso. Per dare un esempio, e per evitare che potesse succedere ancora, gli schiavi che furono catturati furono tutti crocifissi sulla via Appia.

Il tratto che da Roma arrivava a Capua fu riempito di croci come monito per gli altri schiavi.

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Percorso sull’Appia antica: lo stadio di Massenzio

Ma la storia dell’Appia Antica, per fortuna, non è fatta solo di brutti ricordi e terribili esecuzioni.

Lungo il percorso sull’Appia antica incontrerai numerosi monumenti dell’antichità romana, tra i quali spicca il maestoso stadio di Massenzio. Se vuoi visitare l’Appia antica ti consiglio di partire proprio da qui!

Ma chi era Massenzio e perché è così importante il suo stadio?

Massenzio, scelto come Cesare nel 306 d.C dalla parte “meridionale” dell’impero di Roma, si alleò con Costantino per consolidare il suo potere contro gli eredi di Diocleziano.

Il suo declino iniziò poco tempo dopo quando Costantino si alleò con il secessionista africano Lucio Domizio Alessandro e poi con il suo stesso padre Massimiano. Forse ti suonerà familiare per la celebre battaglia di Ponte Milvio in cui si scontrarono proprio Massenzio e Costantino.

Il 28 ottobre 312, Costantino vinse la battaglia mentre Massenzio trovò la morte: fu decapitato e gettato nel Tevere.

Tuttavia, durante la sua amministrazione, Massenzio promosse grandi lavori edili come la famosa basilica di Massenzio al Foro Romano e la sua meravigliosa villa suburbana sulla via Appia Antica. La residenza comprendeva un magnifico palazzo, il mausoleo di suo figlio Valerio Romolo, e uno stadio.

Quello che puoi vedere oggi sull’Appia Antica è lo “stadio privato” di Massenzio, utilizzato per le corse di cavalli ed altri spettacoli. Le dimensioni sono impressionanti, soprattutto se pensiamo che si tratta di una struttura riservata alla corte imperiale e agli amici.

La struttura poteva contenere “solo” 10.000 persone. Era lungo 520 metri e largo fino a 92.

Pur meno famoso e meno spettacolare del Circo Massimo, resta comunque un sito di grande interesse che vale assolutamente la pena di visitare.

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Percorso sull’Appia Antica: il mausoleo di Cecilia Metella

Non puoi visitare l’Appia Antica senza soffermarti al mausoleo di Cecilia Metella, enorme tomba che nei secoli ha suscitato l’interesse di artisti, architetti e storici.

Della defunta non si sa nulla se non ciò che è riportato in un’iscrizione sulla struttura: era figlia di Quinto Cecilio Metello Cretico, personaggio di spicco e console nel 69 a.C. mentre suo marito era Marco Licinio Crasso, figlio del Crasso che fece il triunvirato con Cesare e Pompeo, e che sconfisse Spartaco.

Il mausoleo di Cecilia Metella è un edificio circolare che ospita una camera funeraria di trenta metrialta quasi quaranta, rivestita di marmo e decorazioni con bucrani. Non sappiamo se in origine fosse coronato da una cupola oppure ospitasse una copertura di terra e piante come in altre sepolture romane, né cosa ne sia stato del ricco corredo funerario che doveva accompagnare il sarcofago.

Sicuramente questo monumento fu fatto costruire per veicolare un messaggio politico e per celebrare il prestigio della famiglia oltre che della nobile defunta.

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Percorso sull’Appia antica: la villa di Erode Attico

Lungo il percorso sulla Appia Antica, troverai la villa romana di Erode Attico, un personaggio alquanto singolare, che ebbe una vita densa di eventi e di misteri.

Nato e cresciuto in Grecia, fu uno degli uomini più ricchi della sua epocaIl padre, probabilmente usuraio, anche se di nobili origini, dichiarò di aver trovato un tesoro nel muro della sua casa. Chi ne beneficiò fu però il figlio, che utilizzò quel denaro per finanziare numerose opere pubbliche.

Erode Attico iniziò perfino ad insegnare ad Atene e divenne poi il precettore di Lucio Vero e Marco Aurelio, il futuro imperatore “filosofo”.

Sposò la giovanissima nobile romana Appia Annia Regilla, e con lei passò un periodo a Roma, dimorando nella villa suburbana della moglie, completa di ogni comodità. Ma è a questo punto che inizia un vero e proprio giallo sulla vita di Erode Attico.

La coppia fu funestata da gravi eventi: persero più di un figlio in tenera età e Regilla fu poi costretta dal marito a seguirlo in Grecia dove divenne sacerdotessa. L’unico figlio che raggiunse l’età adulta, Bradua, fu in eterno conflitto con il padre a causa di un delitto misterioso quanto crudele.

Nel 160 d.C. Regilla venne picchiata violentemente da un liberto, probabilmente su ordine del marito, e morì a soli trentacinque anni, per le percosse subite e con lei il bambino che aveva in grembo da otto mesi.

Erode Attico fu accusato ma riuscì ad evitare la pena grazie alla protezione di Marco Aurelio. Tuttavia suo figlio Bradua non lo perdonò mai così, per assicurarsi una discendenza, Erode Attico adottò altri bambini e, in onore della moglie defunta, fece erigere un cenotafio sulla via Appia Antica.

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La villa di Erode Attico oggi

Il racconto di questa triste storia è arrivato fino a noi grazie alla Villa di Erode Attico sull’Appia Antica.

Della casa originale non restano che le fondamenta. Quella che puoi visitare oggi è in realtà un’abitazione fatta erigere nel dopo guerra, che ha inglobato nella muratura varie parti dell’antica abitazione romana.

Le vasche delle terme, i mosaici, le statue e persino un’iscrizione in greco, riporta “Regilla, luce della casa“,e ci raccontano la storia di questa donna e del delitto impunito.

All’interno della casa oggi è allestita una mostra fotografica che ti farà ripercorrere la storia della via Appia Antica. L’ingresso è gratuito, la struttura è ben organizzata e nelle domeniche di primavera si organizzano delle visite guidate con brunch nel giardino, che ospita la palma più antica d’Italia!

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Percorso sull’Appia Antica cos’altro vedere

Se decidi di spingerti ancora più lontano sull’Appia Antica, troverai molti alti sepolcri importanti tra cui quello di Caio Licinio, quello di Ilario Fusco e quello di Quinto Apuleio.

Oltre il V miglio troverai i resti dell’antico ninfeo di Villa Quintili, che arriva fino all’Appia Nuova e, sempre li vicino, potrai osservare l‘Acquedotto dei Quintili che è uno degli acquedotti dell’antica Roma meglio conservati, visitabili ancora oggi.

A questo punto il percorso sull’Appia Antica ti porterà praticamente in aperta campagna, ma le cose da vedere non sono ancora finite.

Si trova qui uno dei più grandi grandi sepolcri dell’Appia Antica: si tratta del Mausoleo di Casal Rotondo. Su questa struttura, dall’imponente forma cilindrica, si sono formulate diverse speculazioni riguardanti il possibile proprietario. Il più probabile sembra essere il console Messalla Corvino, che aveva qui la sua villa di campagna.

Nei pressi del GRA invece potrai osservare un’antica torre medievale del XII secolo costruita su un antico tumulo romano a forma piramidale: la Torre in Selce.

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Appia Antica: come arrivare

Per visitare l’Appia Antica ti consiglio una passeggiata o un giro in bicicletta: nei weekend è davvero piacevole recarsi in questo parco dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca romana!

Per raggiungere l’Appia Antica dal centro di Roma ci sono alcuni bus di linea oppure il sito è raggiungibile con l’Archeobus. Se decidi di utilizzare l’auto, ti consiglio di parcheggiare a Via Appia Pignatelli.

Il tratto visitabile dell’Appia Antica parte da Porta di San Sebastiano ed arriva fino a Frattocchie. Qui l’antica strada consolare si unisce con la Via Appia Nuova

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Commenti sull’Appia Antica

Sei mai stato in questo bellissimo parco di Roma?

Raccontami la tua esperienza qui sotto e i monumenti più belli che hai visitato.

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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