Otranto, l’emozione del mare in 14 scatti

Eda, Storica dell’arte

Bianca come la spuma del mare, si trova in Puglia, in Salento, ed è la città italiana più ad est della penisola: se questo ha favorito gli scambi con il resto del mediterraneo, ha pero’ anche causato la distruzione della città ad opera dei Turchi nel 1480. Otranto è una bellezza tutta da passeggiare

[et_social_share]

Storia e monumenti interessanti di Otranto

Otranto è una città costiera che fu prima greca, poi romana e, nel medioevo, centro di scambi commerciali e cultuali tra l’europa orientale e occidentale. Tra i monumenti più importanti ci sono senz’altro il castello, fatto costruire da Alfonso D’Aragona dopo la liberazione dai turchi alla fine del XV secolo. Questo edificio ispirò il primo romanzo gotico della storia, “Il castello d’Otranto” di Walpole.

L’incredibile cattedrale di Otranto

La bellissima cattedrale romanica risale al 1088 ed è costruita su villaggio paleolitico, che testimonia insediamenti antichissimi, una domus romana e una chiesa paleocristiana: è in questa cattedrale che furono benedetti i soldati ed i comandanti crociati in partenza per la prima crociata.

La chiesa conserva i crani degli 800 cristiani decapitati dai Turchi perché si opposero alla conversione all’Islam. Meno macabro e superbo, è invece il pavimento musivo che rappresenta vita, miti e leggende dell’epoca medievale.

Dall’albero della vita si diramano scene di vita quotidiana, profeti, personaggi biblici, animali, scene di caccia, personaggi leggendari e storici, tutto legato da un messaggio teologico lasciatoci dal suo autore, il monaco Pantaleone. Purtroppo la presenza delle panche in legno necessarie ai fedeli non permette una visione omogenea di questo capolavoro.

La piccola chiesa di San Pietro

Un’altra chiesa interessante è la piccola chiesa bizantina dedicata a San Pietro, che si trova nel pieno del centro storico, nascosta tra i vicoli di questa cittadina, piena di vita e di bellezza.

Otranto, crocevia di culture

Per le vie di Otranto si trovano edifici che sembrano greci, altri che ricordano la dominazione spagnola, altri ancora che sembrano orientali: come molte città costiere (ricordo di aver avuto un’impressione simile a Rodi), Otranto è stata tutto questo e ne conserva traccia.

L’emozione del mare

Le mura e la passeggiata sul lungomare sono davvero suggestive: l’acqua cristallina del porto si tinge di rosa e viola al tramonto, mentre la città bianca inizia ad illuminarsi e le sue vie si popolano di turisti curiosi.

Per me Otranto è l’emozione del mare, della storia e della forza dell’uomo di ricostruire, sempre.

Potrebbero interessarti anche:

Ricordati di lasciare un commento

0 commenti

Pin It on Pinterest

Share This