La valle Imagna: un tuffo nel verde a due passi da Bergamo

Eda, Storica dell’arte

Vicino Bergamo, sulle prealpi lombarde, sorge la Valle Imagna, un paradiso verde pieno di piccoli tesori.

Se vuoi trascorrere una vacanza a contatto con la natura e gustare dell’ottimo cibo, non lasciarti scappare l’occasione di vivere questa esperienza indimenticabile.

Pronto a partire?

Rota d’Imagna, una valle verde dove lasciare il cuore

Quando penso alla valle d’Imagna, il primo aggettivo che mi viene in mente è verde. Verde è il suo paesaggio, i crinali e i profili dei monti. Ci sono davvero tante cose da vedere poiché comprende diversi comuni con un patrimonio storico e naturale davvero notevole.

Prima di tutto vorrei parlarti di Rota d’Imagna, dove ho avuto il piacere di tornare per la seconda volta.

Questo piccolo paese, diviso tra Rota Dentro e Rota Fuori, ha dato i natali al famoso architetto Giacomo Quarenghi: uno dei più importanti esponenti di architettura neoclassica in Russia. La sua antica casa seicentesca è ancora visibile, basta chiedere di Ca’ Piatone.

Da Rota d’Imagna partono diverse passeggiate per gli amanti del trekking e della mountain bike. Inoltre, non molto lontano, si trovano della grotte antichissime in cui furono ritrovati segni di insediamento umano risalenti all’età del bronzo.

Arrivare a Fuipiano e scoprire la pace della montagna

Uno dei più bei comuni della valle è Fuipiano, un piccolo paese che affaccia proprio sulla valle Imagna: sembra un villaggio di fate. Le antiche case in pietra locale e le baite tipiche rendono questo piccolo cento ricco di fascino.

Ho avuto la fortuna di visitarlo un una bellissima giornata di sole e, tra il frusciare delle foglie al vento ed il cinguettio degli uccelli, per qualche minuto ho respirato un vero senso di pace e relax in montagna.

Ma i tesori della Valle Imagna non sono certo finiti qui…!

La Valle Imagna: una vacanza per gli amanti della natura

Questa valle prende il nome dal torrente Imagna che la attraversa e che confluisce nella val Brembana. La bellezza di questo luogo è data anche dalle meraviglie della natura: cascate, ruscelli, sentieri con paesaggi mozzafiato e vegetazione a perdita d’occhio.

Un posto che ti consiglio di visitare è il monumento naturale valle Brunone dove si trovano giacimenti paleontologici e fonti naturali di acqua sulfurea. Un altro luogo meraviglioso è la foresta Resegone, sull’omonimo monte. Tra le sue cascatelle ed i suoi sentieri potrai finalmente vivere un momento di pace a stretto contatto con la natura.

In questa valle si pratica anche molto turismo sportivo: ciclisti, appassionati di trekking, equitazione troveranno quello che fa per loro!

Chiese e santuari da non perdere nella valle Imagna

Guardando la valle Imagna si possono vedere numerosi campanili: appartengono alle numerose chiese e antichi santuari, risalenti ad epoche lontane.

Tra tutte, quella che mi ha colpita di più, è stato il santuario della Cornabusa. Si tratta di una grotta di origine naturale, ampliata nel XVI secolo. Dal Santuario della Cornabusa è possibile osservare tutta la valle Imagna: è un luogo davvero suggestivo perché la natura e l’opera dell’uomo si armonizzano perfettamente.

L’ho visitato una domenica mattina, mentre era in corso la messa. Il santuario era gremito di fedeli che pregavano mentre piccole gocce d’acqua cadevano dal soffitto umido di pioggia: i raggi del sole scaldavano le spalle dei presenti mentre il fresco della grotta emanava un profumo di terra, bosco, incenso e serenità.

Mi sono emozionata moltissimo!

Un piccolo tesoro nascosto: la rotonda di San Tomé

Discendendo la valle Imagna lungo la strada per Bergamo, ad un certo punto si intravede una piccola cupola. Il mio intuito da storica dell’arte medievale non poteva non farmelo notare, ho girato l’angolo e ho scoperto un piccolo tesoro!

La rotonda di San Tomé è un edificio circolare risalente al XII secolo in cui si respirano i secoli.

Le pietre, piuttosto spoglie, ci parlano di un tempo lontano. Alcune sono state reimpiegate e presentano decorazioni risalenti all’epoca longobarda.

E’ una delle più antiche testimonianze della valle Imagna, curioso per la sua pianta centrale e per la sua posizione, oggi praticamente isolata… per me è stato amore a prima vista, in tutti i sensi!

Il ponte più alto della valle Imagna: dove volano le aquile!

Sempre sulla strada, ad un certo punto, si nota una piccola area di sosta ed un sentiero scosceso: devo ringraziare la signora Ilse dell’hotel Miramonti, altrimenti non mi sarei mai fermata e mi sarei persa uno spettacolo molto suggestivo.

Ad attraversare la valle, c’è un lungo ponte che prende il nome dall’architetto che lo costruì: il ponte Chito’.

Si tratta di un ponte che collega due versanti della valle Imagna e da cui si può godere di un bellissimo panorama. Fu costruito nel 1880 in pietra. E’ incluso nel percorso di una pista ciclabile e, mentre da un lato porta alla strada, dall’altro conduce nel cuore di una foresta bellissima.

Immaginate la mia emozione quando, alzando la testa, ho notato un aquila che volava a pochi metri da me.

Relax e buon cibo nella Valle Imagna: dove ho alloggiato

Durante il mio soggiorno in Valle Imagna sono stata ospite di un hotel di cui mi sono innamorata.

Si chiama hotel Miramonti ed affaccia direttamente sulla valle e sul mare verde delle montagne. La colazione si gusta su una terrazza con vista, le camere sono tutte rinnovate di recente e confortevoli.

L’hotel offre tutti i servizi per rilassarsi in vacanza: una SPA con idromassaggio, sauna, bagno turco, percorso Kneipp e area relax. Ma la cosa che ho amato di più è stata la piscina riscaldata sia interna che esterna.

Se il tempo è bello si può godere il sole ed il paesaggio dalle sdraio o dai morbidi cuscinoni.

Abbiamo avuto il piacere di conoscere la famiglia che gestisce la struttura e la fantastica signora Ornella. Ci ha raccontato che l’hotel l’ha costruito con sua madre e le sorelle nel ’64 ed ora è lo chef del ristorante Gritti, interno all’hotel.

Ho scoperto come si preparano in casa i casoncelli e le foiade, ho assaggiato la polenta taragna e l’ho potuta ammirare mentre preparava la torta Quarenghi. Si tratta di una ciambella di sua invenzione a base di fichi secchi, cioccolato e farina di mais, dedicata al più illustre cittadino di Rota d’Imagna.

Insomma, gli ingredienti del nostro soggiorno sono stati ottimo cibo, relax e scoperte continue.

In valle Imagna ci ho lasciato un pezzettino di cuore.

E tu, conoscevi questo posto incredibile? Fammi sapere nei commenti!

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

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