Last updated on luglio 1st, 2018

Castel del Monte è una delle strutture più enigmatiche del nostro paese. Si trova a soli 60 km da Bari, è uno dei 53 siti italiani che l’Unesco ha inserito nel 1996 nel World Heritage List.

Viene universalmente riconosciuto come un geniale esempio di architettura medievale. Ma in realtà Castel del Monte racchiude elementi stilistici diversi. All’ingresso non si possono non notare i leoni realizzati in stile romanico mentre le torri richiamano già l’arte gotica.

Molto inusuali sono le scale a chiocciola che collegano i due piani interni. Queste infatti sono state disposte in senso antiorario a differenza delle altre costruzioni difensive dell’epoca. Mentre, di particolare interesse, è l’installazione idraulica per i servizi igienici, di origine orientale.

Insomma Castel del Monte è molto più di un castello in mezzo al nulla e i suoi misteri affascinano ancora oggi gli studiosi di tutto il mondo: ecco perché Castel del Monte rappresenta più di ogni altro edificio la personalità eclettica di Federico II Hohenstaufen.

Castel del Monte: un maniero in piena campagna

Castel del Monte è un edificio molto enigmatico: fu fatto costruire nel XIII secolo da un uomo altrettanto misterioso ed interessante, Federico II di SveviaSorge su una collina, nella campagna di Andria, in Puglia, in una posizione talmente isolata che dà l’impressione che il luogo sia stato scelto a caso, mentre in realtà ha un significato ben preciso.

Molti pensano che fosse una residenza di caccia, sicuramente era un edificio di rappresentanza, che serviva al sovrano per mostrare la sua potenza. E’ infatti privo di difese ed ha una forma unica al mondo: qui inizia la seconda parte del mistero, il simbolismo particolarissimo di castel del Monte.

Sappiamo che nel medioevo ogni cosa era regolata da precisi rimandi simbolici. All’epoca questi erano tutt’altro che misteriosi e accessibili a chiunque proprio perché erano parte della loro cultura. Castel del Monte ha una forma ottagonale, e su ogni angolo dell’ottagono è costruita una torre ottagonale.

Ma perché proprio la scelta del numero 8?

L’importanza del numero 8 in Castel del Monte

Questo numero rappresenta, sin dall’antichità pagana, l’unione della terra e del cielo, poiché è costituito da due parti, una superiore ed una inferiore.

Inoltre, se spostiamo il numero in posizione orizzontale, otteniamo ∞, il simbolo matematico dell’infinito.

Per lo studio delle proporzioni dei Castel del Monte è stata usata la sezione aurea, un numero scoperto dai greci che ricorre in natura e risulta armonioso La pianta del castello  è stata pensata in rapporto con l’illuminazione del sole, tanto che i raggi colpiscono un certo punto della costruzione ai solstizi d’inverno e d’estate (dove guardano i due leoni sulla porta d’entrata).

Il numero 8 è presente ovunque nella struttura del castello. Otto sono i lati della pianta del Castello, otto le sale del piano terra e del primo piano e otto sono le imponenti torri, ovviamente a pianta ottagonale. Si ritiene che nel cortile interno fosse presente una vasca anch’essa ottagonale.

Tutto questo ci fa pensare che Federico II di Svevia non era un sovrano qualunque, ma un intellettuale che conosceva bene l’astronomia e la cultura classica.

Castel del Monte, un centro di cultura?

Alcuni hanno teorizzato che fosse il luogo dove Federico II accoglieva gli intellettuali dell’epoca permettendogli di studiare e lavorare in tutta tranquillità ma non se ne ha la certezza.

Lo stesso sovrano scrisse un libro molto interessante, un vero manuale di caccia  De ars venandi cum avibus accompagnato da disegni e descrizioni che testimoniano un’attenta osservazione della realtà e degli animali, non cosi ovvia in epoca medievale.

Castel del Monte, un crocevia di mondi

La forma di Castel del Monte, che da lontano somiglia ad una corona, potrebbe richiamare il tema della regalità.

L’interno di Castel del Monte non è sempre stato così spoglio. Un tempo il castello era infatti sfarzosamente decorato di marmi e stucchi. Ci sono inoltre molti rifacimenti al mondo arabo, dai camini ai gabinetti, poiché Federico II aveva in grande stima la cultura orientale e ne studiava la lingua assieme con le norme igieniche sconosciute al medioevo occidentale.

Bisogna inoltre considerare che il regno di Federico II comprendeva la Germania come la Sicilia e che nelle sue vene scorreva il sangue normanno di sua madre, Costanza di Altavilla. In Italia meridionale si incontravano genti da tutto il mediterraneo e i contatti con il nord Europa e con la cultura araba dovevano essere molto intensi sotto il suo regno.

Testimoniano questo incontro di culture le volte gotiche a crociera sotto cui sorgono camini a cono tipicamente arabi.

Informazioni utili, curiosità e approfondimenti su Castel del Monte

Tutto questo fa di Castel del Monte un gioiello in mezzo al nulla,  ancora oggi oggetto di studi dopo tutti questi secoli.

Io ne sono rimasta entusiasta essendo appassionata di arte medievale, ma credo che eserciti il suo fascino su chiunque! Pur essendo ormai molto spoglio nei particolari si ritrova la sua originaria maestosità: le pietre di volta, i cornicioni, le sculture all’entrata, tutto è imponente ed armonioso.

Avete notato che c’é proprio questo castello sulle monete da 1 centesimo?

Trovate tutte le informazioni pratiche qui.

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