Il maniero di Federico II e i suoi misteri: tutti i segreti di Castel del Monte

Eda, Storica dell’arte

Un castello in mezzo al nulla, una forma unica al mondo e particolari enigmatici: ecco perché Castel del Monte rappresenta più di ogni altro edificio la personalità eclettica di Federico II Hohenstaufen.

 

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Castel del Monte: un maniero in piena campagna

Castel del Monte è un edificio molto enigmatico: fu fatto costruire nel XIII secolo da un uomo altrettanto misterioso ed interessante, Federico II di Svevia. Sorge su una collina, nella campagna di Andria, in Puglia, in una posizione talmente isolata che dà l’impressione che il luogo sia stato scelto a caso, mentre in realtà ha un significato ben preciso.

Molti pensano che fosse una residenza di caccia, sicuramente era un edificio di rappresentanza, che serviva al sovrano per mostrare la sua potenza. E’ infatti privo di difese ed ha una forma unica al mondo: qui inizia la seconda parte del mistero, il simbolismo particolarissimo di questo luogo.

Sappiamo che nel medioevo ogni cosa era regolata da precisi rimandi simbolici che, all’epoca erano tutt’altro che misteriosi e accessibili a chiunque proprio perché erano parte della loro cultura. Castel del Monte ha una forma ottagonale, e su ogni angolo dell’ottagono è costruita una torre ottagonale.

I significati dell’ottagono in Castel del Monte

Ma perché proprio la scelta del numero 8?

Questo numero rappresenta, sin dall’antichità pagana, l’unione della terra e del cielo, poiché è costituito da due parti, una superiore ed una inferiore.

Inoltre, se spostiamo il numero in posizione orizzontale, otteniamo ∞, il simbolo matematico dell’infinito. Se consideriamo che per le proporzioni è stata usata la sezione aurea, un numero scoperto dai greci che ricorre in natura e risulta armonioso, e che la pianta dell’edificio è stata pensata in rapporto con l’illuminazione del sole, tanto che i raggi colpiscono un certo punto della costruzione ai solstizi d’inverno e d’estate (dove guardano i due leoni sulla porta d’entrata), si capisce che Federico II non era un sovrano qualunque, ma un intellettuale che conosceva bene l’astronomia e la cultura classica.

Castel del Monte, un centro di cultura?

Alcuni hanno teorizzato che fosse il luogo dove Federico II accoglieva gli intellettuali dell’epoca permettendogli di studiare e lavorare in tutta tranquillità ma non se ne ha la certezza.

Lo stesso sovrano scrisse un libro molto interessante, un vero manuale di caccia  De ars venandi cum avibus accompagnato da disegni e descrizioni che testimoniano un’attenta osservazione della realtà e degli animali, non cosi ovvia in epoca medievale.

Castel del Monte, un crocevia di mondi

La forma dell’edificio, che da lontano somiglia ad una corona, potrebbe richiamare il tema della regalità. All’interno, un tempo sfarzosamente decorato di marmi e stucchi, troviamo ispirazioni dal mondo arabo, dai camini ai gabinetti, poiché il nostro sovrano illuminato aveva in grande stima la cultura orientale e ne studiava la lingua assieme con le norme igieniche sconosciute al medioevo occidentale.

Bisogna inoltre considerare che il regno di Federico II comprendeva la Germania come la Sicilia e che nelle sue vene scorreva il sangue normanno di sua madre, Costanza di Altavilla. In Italia meridionale si incontravano genti da tutto il mediterraneo e i contatti con il nord europa e con la cultura araba dovevano essere molto intensi sotto il suo regno. Testimoniano questo incontro di culture le volte gotiche a crociera sotto cui sorgono camini a cono tipicamente arabi.

Informazioni utili, curiosità e approfondimenti su Castel del Monte

Tutto questo fa di Castel del Monte un gioiello in mezzo al nulla,  ancora oggi oggetto di studi dopo tutti questi secoli. Io ne sono rimasta entusiasta essendo appassionata di arte medievale, ma credo che eserciti il suo fascino su chiunque! Pur essendo ormai molto spoglio nei particolari si ritrova la sua originaria maestosità: le pietre di volta, i cornicioni, le sculture all’entrata, tutto è imponente ed armonioso. Avete notato che c’é proprio questo castello sulle monete da 1 centesimo?

Trovate tutte le informazioni pratiche qui.

 

Se volete approfondire: Aldo Tavolaro, Astronomia e geometria nell’architettura di Castel del Monte, F.lli Laterza Editori, Bari,

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze!

Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

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