British Museum di Londra: 10 opere che devi assolutamente vedere

Condividi su facebook
Condividi su pinterest
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Il British museum di Londra è uno dei più grandi musei del mondo con una collezione di circa otto milioni di pezzi tra reperti, opere d’arte e libri. La sua storia è molto antica: fu fondato da Sir Sloane nel 1753 e poi venduto al re Giorgio II alla sua morte. La collezione del British Museum si è accresciuta nel tempo soprattutto con gli scavi del XIX secolo nei paesi colonizzati dal Regno Unito.

Il British Museum oggi ospita collezioni provenienti da tutti i continenti (puoi fare un tour virtuale a questo link). Le gallerie sono divise tra: Americhe, Oceania, Asia, Africa, Medio Oriente, Europa, Antico Egitto e Antichità Greco-Romane.

Tra le molte opere famose e pregevoli ce ne sono alcune che non poi assolutamente perderti: eccoti un breve elenco personale con link utili.

Il British Museum di Londra ha un obiettivo molto ambizioso: raccogliere testimonianze di tutte le civiltà del mondo.

Scopri la storia dell’uomo in dieci opere molto significative!

1 – La stele di Rosetta: dove si scoprono i geroglifici

Non va ammirata, non è neppure bella, ma storicamente è stata di importanza cruciale almeno per gli egittologi.

Su questa pietra infatti si trova un testo scritto in greco antico, in demotico e in geroglifico. Fu rinvenuta nel 1799 e i geroglifici sino ad allora erano solo misteriosi simboli accostati. Grazie a questa stele si riusci a capire questo ermetico linguaggio dell’antico Egitto.

Se fu un francese a ritrovare la stele di Rosetta e a farla studiare, furono però gli inglesi ad impossessarsene dopo la conquista dell’Egitto. Per questo oggi si trova al British Museum.

Grazie, stele di Rosetta!

2 – I fregi del Partenone al British Museum

Monumentali e bellissimi, sono i gruppi scultorei che un tempo decoravano i frontoni del Partenone sull’acropoli di Atene. Furono portati in Inghilterra nel XIX secolo e da anni la Grecia ne chiede la restituzione.

Queste enormi statue furono scolpite nel 440 a.C. da Fidia, uno dei più grandi scultori dell’antichità. Oggi sono tutte bianche ma un tempo erano completamente colorate e dovevano sembrare davvero vive! Queste sculture segnano l’apice dell’arte classica a me sono rimaste davvero impresse, e a voi?

Nella stessa sala vi sono anche i fregi e le metope del Partenone, splendide anch’esse. Se vuoi saperne di più puoi leggere qui.

3 – La sezione sull’antico Egitto tra faraoni e vasi canopi

La collezione di reperti egizi del British Museum é la terza più grande al mondo. La prima è ovviamente quella del Cairo seguita dal bellissimo museo egizio di Torino.

Vi sono tantissime mummie, statue colossali e piccolissimi oggetti della vita quotidiana, grandi affreschi e pareti intere di geroglifici.

Insomma una sezione in cui vale la pena perdersi per ore ed ore.

4 – Gli scacchi dell’isola Lewis, un mistero vichingo?

Si tratta di numerosi scacchi in avorio di tricheco e ossa di balena rinvenuti nell’isola di Lewis nel XIX secolo. Risalgono al XII secolo e sono stati fabbricati probabilmente in Norvegia, si pensa presso Trondheim. Come e perché siano arrivati sulle coste della Scozia rimane un mistero

5 – Il tesoro di Suttun Hoo

Questo tesoro fu rinvenuto nel 1939 nel Regno Unito e costituisce una delle più importanti testimonianze di arte del VI-VII secolo in questa zona.

Varie tombe furono rinvenute in quest’area: alcune non erano mai state violate e conservavano ancora preziosi monili. La più incredibile è stata la sepoltura comprendente una nave in legno di quercia del peso di diverse tonnellate. Sono stati rinvenute fibbie, fermagli, elmi, else di spada e molti altri splendidi oggetti che vale la pena di ammirare.

6 – Il piattone di Mildenhall

Questo piatto é uno dei più begli esempi di arte minore della tardo antichità romana. E’ un capolavoro di oreficeria, pesa più di 8 kg e rappresenta scene bacchiche ed il barbuto dio Nettuno al centro.

Il piattone di Mildenhall è in argento sbalzato ed é semplicemente magnifico. Anche il resto dell’argenteria merita di essere ammirato: é ciò che resta dei tesori che furono nascosti all’epoca delle invasioni barbariche e poi ritrovati secoli dopo nelle situazioni più inverosimili.

7 – Il cristallo di Lotario

Si tratta di un gioiello che fu probabilmente realizzato per il re carolingio Lotario II (860 d.C. circa). Il cristallo di Lotario fu minuziosamente inciso con le scene bibliche di Susanna e i vecchioni.

Lo puoi trovare nella sezione medioevo del British Museum.

8 – Il Mohai del British Museum

Hai presente quelle sculture di capoccioni monolitici di pietra scura con il nasone che si trovano all’isola di Pasqua? Beh, ce n’é uno al British Museum nella sezione “living and dying” e si chiama Hoa Hakananai’a. E’ alto quasi 3 metri ed è datato più o meno al 1200.

Non conosco l’arte di questa parte del mondo, ma vi assicuro che ha una potenza espressiva notevole ed è davvero impressionante. Una sola parola per descriverlo: incredibile.

9 – Ceramica greca ed etrusca

Trovarsi di fronte a certi capolavori è senz’altro molto emozionante, ma quello che amo di più dei musei è quando mi raccontano com’era la vita quotidiana degli uomini del passato. Cosa facevano, cosa mangiavano, come si truccavano le donne, con cosa giocavano i bambini, come erano i loro vestiti. Questo mi piace sapere.

I “cocci” di vasi, otri e ampolle greco-romani sono sparsi in tutti i musei d’Europa e sembrano sempre uguali, invece sono ogni volta una scoperta. Il più bello del British Museum a mio parere é il vaso di Achille e Pentesilea, la mia eroina. Peccato non si riesca a fotografare in modo decente da nessuna angolazione.

10 – La Great Court del British Museum

Non dimentichiamoci di ammirare l’architettura della Great Court del British Museum. E’ dedicata ad Elisabetta II ed é la più grande piazza coperta d’Europa, piena di luce, davvero magnifica.

Fu inaugurata nel 2000 ed é opera di Foster&Partners.

Informazioni pratiche e pareri

Come gli altri musei statali inglesi, il British Museum é gratuito ma un’offerta all’uscita é gradita (e doverosa, aggiungerei).

L’ultima volta che l’ho visitato era il 2014 ed è stata un’emozione grandissima rivedere certe opere dopo averle studiate. Ne ho scoperte anche molte altre e sono rimasta ore ad ammirare alcuni capolavori di arti minori, monili, piatti, armi e vestiti.

Mi hanno colpita molto alcune opere provenienti dall’Asia e dall’Africa, se avete qualche manuale di storia o storia dell’arte che tratta nello specifico di questi due continenti segnalatemelo per favore, vorrei saperne di più!

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi. Foto scattate con Panasonic GH5

Lascia un commento