Visitare Sintra: perdersi in castelli fiabeschi tra simbolismi, forni giganteschi e boschi sterminati.

Eda, Storica dell’arte

Sintra si trova in una regione chiamata Estremadura, ed il suo paesaggio è diventato patrimonio dell’umanità dal 1995.

Dopotutto ci deve pur essere una ragione per cui i re portoghesi l’hanno scelta per secoli come residenza estiva! Per visitare Sintra ci vuole una bella dose di energia per camminare e curiosità per scoprire le bellezze celate nei suoi incredibili palazzi…

Visitare Sintra e i suoi incredibili palazzi

A Sintra troverai moltissimi palazzi, reali e nobiliari (poiché dove andava il re andava anche la sua corte). Io ne ho visitati solo tre, perché ci sono rimasta solo un giorno (e tre sono davvero tanti, a fine giornata ero sfinita!), quindi se vuoi vederla bene ti consiglio di programmarti almeno quarantotto ore in città.

Pronto per visitare Sintra? Cominciamo!

Palazzo nazionale di Sintra: cosa sono quelle torri bianche?

Cominciamo dal palazzo che si trova nel cuore della città, il primo che scorgerai entrando nel centro storico. Si tratta del palazzo più antico, risalente al XIV secolo.

Fu voluto dal re Juan I e poi modificato a più riprese nei secoli successivi, racchiude quindi stili diversi. Magnifici gli azulejos nel giardino e nelle stanze, bellissime le commistioni tra gotico e moresco. La peculiarità di questo palazzo, che ha un giardino davvero piccolo, sono le due enormi torrette bianche che si vedono dall’esterno.

Mi sono chiesta cosa fossero fino alla fine della visita, quando sono entrata nelle cucine ed ho capito. Non sono altro che enormi forni, utilizzati dagli esperti cuochi del palazzo per deliziare gli invitati del re (e le maioliche della cucina sono bellissime!).

Misteriosi simboli, esoterismo e pozzi iniziatici alla Quinta da Regaleira

Ho parlato della Quinta da Regaleira in modo più approfondito in questo post. E’ un luogo unico che ti consiglio di visitare!

 

Un castello delle favole, colorato e pieno di bellezza: palacio da Pena e i suoi tesori

Anche questo palazzo è molto particolare ed unico nel suo genere. Avete mai visto un castello blu, rosso, giallo e grigio (e no, non vi sto parlando di Disneyland!)?

Visitare Sintra vuol dire anche sbalordire davanti ai colori di questa impressionante costruzione, progettata dall’architetto tedesco Ludwig von Eschwege. Il palazzo da Pena è relativamente recente, in quanto fu costruito sopra un convento del XIV secolo tra il 1836 e il 1885. Gli interni sono molto belli, gli arredi sono conservati benissimo e il paesaggio che si gode dalla cima è incredibile. Il parco che circonda il castello è immenso e, anche qui, potrete perderci delle ore…

Castelo dos Mouros, rovine dall’antichità…

E’ il castello che non sono riuscita a visitare. Si tratta dell’antica roccaforte dei mori, risalente quindi a prima della “reconquista” cristiana della penisola iberica, ante 1147 nello specifico.

Fu iniziato nel VII secolo ma a più riprese modificato… la struttura medievale è chiaramente visibile anche da lontano e sembra una roccaforte davvero molto molto bella. Penso che la vista da lassù sia incredibile!

Informazioni pratiche per visitare Sintra: ecco quello che devi sapere!

Potrai facilmente raggiungere Sintra da Lisbona, prendendo un treno che impiegherà un’oretta per arrivare a destinazione. Una volta arrivato, potrai scegliere se andare a piedi, con il bus turistico o noleggiare un mezzo come una bicicletta. Io l’ho fatta tutta a piedi e a fine giornata non ce la facevo più… ti consiglio quindi il bus turistico.

I biglietti si possono fare all’entrata dei vari palazzi ma ti consiglio di fare un biglietto unico per i vari castelli, usufruendo dello sconto. Puoi acquistare i biglietti presso l’ufficio del turismo, a due passi dalla piazza del palazzo nazionale di Sintra.

Il bus ferma tra le impervie salite della città, in tutti i punti di interesse: il biglietto giornaliero costa circa 5 euro e ti consiglio vivamente di farlo, a meno che tu non sia un esperto scalatore!

Attenzione alla passeggiata panoramica!

Sintra è stata un’avventura per me.

Infatti, dopo aver visitato i primi due castelli (rigorosamente a piedi anche negli spostamenti), mi sono avventurata verso il palazzo da Pena, felice di poter fare la passeggiata panoramica di cui parlavano i cartelli e la mia guida. Premesso che avevo una borsa molto pesante ed ero con dei sandaletti in cuoio molto poco adatti ad un percorso di trekking, mi sono accorta solo troppo tardi che quella che credevo una passeggiata era in realtà un vero e proprio percorso nel bosco che si arrampicava per tratti anche molto impervi fino al castello colorato dei re portoghesi.

A meno che non partiate con le scarpe adatte vi sconsiglio assolutamente di intraprendere questo cammino! A tratti credevo di essermi persa nel bosco perché non c’erano più indicazioni, altre volte ho rischiato di scivolare ma era troppo tardi per tornare indietro e rifare lo stesso tragitto in discesa. Non è stato bello ritrovarsi sola nella foresta senza sapere dove andare e con il cellulare che non prendeva… inoltre non mi sono goduta a pieno la visita al palazzo da Pena per via della stanchezza e della fatica che avevo fatto per arrivarci, oltre al tempo che avevo perso nel bosco e che quindi non ho potuto spendere per visitare il castello con calma…

Non ho capito se ho sbagliato io il percorso e ho preso la via della scalata invece della passeggiata, distratta dalla bellezza del paesaggio, in ogni caso fate attenzione!

Comunque i paesaggi che ho potuto ammirare durante la mia scalata erano incantevoli. Visitare Sintra vuol dire anche questo!

Tu ci sei stato o vorresti andarci? Scrivimi un commento!

interni del palazzo nazionale con azulejos

interni del palazzo nazionale, soffitto con intagli e decorazioni

palazzo da Pena

palazzo da Pena

palazzo da Pena

palazzo da Pena

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2 Commenti

  1. Sintra è proprio un gioiellino!
    Andare a Lisbona e non visitarla, è davvero un peccato…
    Bel post e utili informazioni

    Rispondi
    • Si è vero è davvero molto bella! Grazie Veronica, buona giornata!

      Rispondi

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