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diari di viaggio

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Vi hanno mai perso il bagaglio? A me è successo e me lo hanno ridato dopo giorni. Da questa (tragica!) esperienza ho imparato che ci sono cose che è sempre meglio tenere nel bagaglio a mano. Vi dico qui sotto quali sono!



Avete mai avuto un imprevisto in viaggio?

Viaggiare comporta imprevisti e necessità di adattamento. Le valigie possono essere smarrite, rubate o danneggiate. Il vostro treno o aereo può essere in ritardo e potete ritrovarvi separati dal vostro bagaglio da un momento all’altro per ore ed ore o peggio per giorni interi.

Per far fronte ad ore di attesa, dolorose separazioni forzate, smarrimenti e lunghi ritardi, ecco a voi le 8 cose che secondo me sono necessariamente da tenere nel bagaglio a mano (non nella valigia grande MA nella borsa/zainetto/borsello che portate sempre con voi). Pronti? Cominciamo!

1) Soldi, documenti e tutto ciò che avete di prezioso

Soldi e documenti sono le uniche due cose che vi servono veramente quando viaggiate. Sono la priorità assoluta e devono sempre essere a portata di mano. Infatti senza documenti non partirete e senza soldi non andrete lontano. Sempre da tenere nel bagaglio a mano.

Se portate con voi oggetti di valore (computer, macchine fotografiche, tablet, gioielli etc), vi consiglio di includerli nel bagaglio a mano. Ecco tre motivi:

  1. li controllerete più facilmente
  2. spesso i bagagli imbarcati vengono “lanciati” e ammassati gli uni sugli altri, il che potrebbe danneggiare i vostri apparecchi
  3. se il bagaglio a mano non dovesse arrivare, almeno avrete il materiale per lavorare o fotografare la vostra vacanza (o gioielli da rivendere per comprare nuovi vestiti!)

2) Le mutande

Se state sghignazzando fate pure, ma vi assicuro che se vi perderanno il bagaglio e rimarrete senza mutande non vi verrà più tanto da ridere…

Sembra stupido, ma è bene portare almeno un paio di mutande sempre con sé anche se il bagaglio a mano consiste in un’elegante borsetta. Per qualunque imprevisto vi possa capitare, sono una delle cose più indispensabili, credetemi!

3) Lo spazzolino da denti

Altri due oggetti secondo me indispensabili alla vita sono lo spazzolino da denti e il dentifricio. Io li ho comprati da viaggio: occupano pochissimo spazio e li porto puntualmente con me. Se li volete tenere nel bagaglio a mano non ve ne pentirete!

4) Il caricabatterie

Usiamo il cellulare per fare di tutto, ma poco per chiamare. Quando poi ci serve per fare una telefonata, è puntualmente scarico. Il vostro viaggio potrebbe tardare, potrebbero esserci imprevisti e il famoso bagaglio potrebbe andare perduto chissà dove… portare con sé il caricabatterie e ancora meglio una batteria powerbank potrebbe esservi di grandissima utilità.

5) Il libro

Dico libro ma può essere anche un giornale, un ebook o una rivista. Qualcosa da leggere secondo me quando si viaggia è indispensabile. Aiuta a trascorrere il tempo, ad estraniarsi dal caos di aeroporti e stazioni e a rilassarsi.

6) La sciarpa

Una bella sciarpa grande e calda può tornarvi utilissima! Vi coprirà velocemente dall’aria condizionata se messa come uno scialle o dalla pioggia se usata come cappuccio. Può essere usata come cuscino o da coperta di emergenza se vi dovesse capitare di dormire per terra/in stazione/in aereo o in qualunque altro luogo che non sia un vero letto. Può fare da pareo, da laccio emostatico e persino da sciarpa per coprire il collo, l’avreste mai creduto?

La sciarpa a differenza di altri indumenti, occupa poco spazio ed è davvero versatile. Sempre da tenere nel bagaglio a mano!

7) Kit “trucco e parrucco” di emergenza

Questo punto riguarda principalmente le donzelle ma anche per gli uomini che magari usano il gel per capelli o altro 😀 . Cosa fate se il vostro bagaglio con tutti i trucchi viene smarrito? Li ricomprate tutti? Io mi trucco poco ma ho adottato una soluzione di emergenza che funziona bene e che è diventata il mio beauty case per trasferte brevi: porto sempre un piccolo astuccio con le cose necessarie in versione ridotta.

Un mascara da viaggio, campioncini di crema idratante, di struccante, di bagnoschiuma, una matita per gli occhi molto consumata e un piccolo pettine di plastica per me sono le sole cose necessarie al “trucco e parrucco”. I risultati non sono eccezionali ma meglio di niente! Se vi interessa prossimamente scrivo un post su come risparmiare spazio in valigia e nel beautycase, fatemi sapere se può interessarvi!

8) La felpa comoda

Un antico filosofo diceva che l’importante per l’essere umano era non avere sete, non avere fame e non avere freddo. Siccome io sono completamente d’accordo con questa affermazione, vi consiglio di portare con voi almeno una felpa o un giacchetto comodi. Si, anche se state andando ai tropici può esservi di grande aiuto. Se il vostro bagaglio sarà smarrito avrete qualcosa con cui coprirvi e se l’aria condizionata cercherà di uccidervi avrete un degno alleato (assieme alla sciarpa ovviamente!) con cui tenerle testa!

Quali sono per voi gli oggetti indispensabili da portare nel bagaglio a mano? Fatemelo sapere nei commenti!

Attenzione: questo post è ad alto contenuto floreale.

Ti parlo del vero motivo per cui sono andata a Milano e per cui ne sono tornata tre giorni dopo piena di sorrisi.

E tulipani.

Milano, aprile 2017

Sono sempre qui a parlare di arte, artisti, posti da vedere, luoghi di cultura e storia. In realtà ne scrivo perché è ciò che mi appassiona, ma la verità è che a volte parto per dei motivi che con l’arte e la cultura non hanno niente a che vedere. 

Di solito programmo le mie visite e mi studio gli itinerari prima di partire. Ultimamente lascio molto al caso: assaporo i luoghi che visito e li scopro piano piano, senza aspettative. E poi ci sono delle altre cose che mi piacciono, anzi, ci sono molte cose che mi piacciono. Mi piace il mare, mi piace guardare i panorami dall’alto, mi piacciono gli animali, mi piace nuotare e fare immersioni, mi piace il sole e mi piacciono i fiori.

Che c’entra questo con il mio viaggio a Milano? Te lo dico subito.

La mia amica Raffaella, anche lei blogger, si è trasferita a Milano per un master alcuni mesi fa. Un giorno ho visto che a Cornaredo, a pochi chilometri dal capoluogo lombardo, stavano piantando un campo di tulipani. Ho scritto alla mia amica e le ho chiesto cosa ne pensasse: “sono i miei fiori preferiti” ha risposto. Questo progetto si chiama Tulipani Italiani, ed è stato pensato da una coppia olandese che ha voluto portare in Italia un pezzetto di Paesi Bassi. Non solo si possono ammirare questi fiori, ma si possono anche raccogliere!

A me i fiori piacciono più o meno tutti, ma i tulipani specialmente. Non sono mai stata in Olanda durante la fioritura (e non vedo l’ora di andarci!) e non ne avevo mai visto un campo intero. Cosi abbiamo monitorato l’evento e, appena ha aperto le porte il primo campo You Pick di tulipani in Italia, ho prenotato il treno per Milano.

Quando ho iniziato a dire in giro che sarei andata in Lombardia per tre giorni la domanda è sorta spontanea tra i miei parenti ed amici

“ma perché vai a Milano?”

“vado a vedere i tulipani”.

In realtà non sapevo cosa mi avrebbe aspettata.

Sono capitata a Milano in ritardo per la fiera del turismo BIT e in pieno salone del mobile. Non mi sono mai interessata a questo evento che invece attira tantissime persone ed esperti del settore. La mia amica inoltre è architetto e per il suo master ha dovuto partecipare a varie conferenze ed esposizioni anche del fuori salone.

Il risultato è stato che mi sono ritrovata sostanzialmente “imbucata” in un gruppo di designer ed architetti in tantissimi eventi. Inutile dire che oltre ad essere divertente è stato anche incredibilmente stimolante! Vedere oggetti per la casa e pezzi di arredamento innovativi, originali e disegnati da artisti è stato molto interessante. Ho arredato non so quante case nei miei vari spostamenti ma non mi ero mai avvicinata cosi al mondo del design d’interni!

Mi sono anche cambiata e truccata in un bagno pubblico dopo aver passato la giornata in giro e aver scalato il duomo di Milano. Ho ammirato mostre di arte contemporanea ed installazioni di luci e arredi pazzesche. Ho assaggiato cocktail di cui non so pronunciare il nome.

L’allontanarsi dalla tua zona di comfort ed uscire, anche solo di pochi chilometri, partire per un viaggio, seguire una passione, fare una cosa solo perché si ha voglia di farla, porta sempre qualcosa di inaspettato.E l’inaspettato ti fa scoprire cose di te che non immaginavi.

Tra tulipani, chiese e cocktail, tra aperitivi in location incredibili tra lampade spaziali ed installazioni particolarissime, i miei tre giorni a Milano sono stati forse meno artistici della media dei miei viaggi, ma sicuramente indimenticabili!

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