René Magritte uno dei maggiori esponenti del surrealismo in 10 opere.

Eda, Storica dell’arte

Per René Magritte il quadro è qualcosa che deve spiazzare l’osservatore, minare la sua fiducia nella realtà, perché la realtà non è necessariamente come sembra.

Un concetto affascinante ed interessante, trattato da un artista con una profonda riflessione filosofica sul mondo. Vieni a scoprirlo!

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L’arte e lo stile di Magritte

Le opere di René Magritte, tutte incentrate sulla ricerca di una realtà più vera della realtà, sono segnate dal suo modello, De Chirico, e dalla sua vita. I suoi tromp d’oeil sono mirati a mettere in crisi la realtà, che è per lui un mistero.

Una delle sue frasi più celebri fu infatti “La mente ama l’ignoto. Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto“.

Viso di un genio

La vita di Magritte

Nato a Bruxelles nel 1898, fu uno dei più importanti esponenti del surrealismo.

In molte delle sue opere compaiono figure avvolte da panni intorno al capo: un grande trauma della sua vita fu infatti la morte della madre, morta suicida nel 1912 gettandosi in un fiume, fu ritrovata con il capo avvolto nella camicia da notte. Nonostante questa tragedia, il giovane Magritte studiò all’accademia di belle arti di Bruxelles e successivamente trovò impiego come disegnatore di carte da parati.

L’invenzione collettiva

Magritte e la seconda guerra mondiale

Nel 1922 sposò Georgette Berger, suo grande amore, che conosceva dall’età di 15 anni e che rimase al suo fianco per tutta la vita come moglie e musa ispiratrice. Insieme vissero a Parigi e poi di nuovo a Bruxelles, e la loro casa divenne il punto di raccolta dei surrealisti belgi; la moglie viene ritratta in numerose tele e schizzi. Durante il secondo conflitto mondiale si spostarono nel sud della Francia, poi in Italia. Morì di cancro nel 1966.

Il telescopio

L’ispirazione di Magritte

Nelle sue opere, i sogni sono una fonte di ispirazione continua ma non sono i questi ultimi ad essere ritratti, bensì la realtà, ripresa nella sua forma più assurda, una metamorfosi, una negazione della realtà stessa, come nel famoso quadro La trahison des images (il tradimento delle immagini) in cui è scritto “ceci n’est pas une pipe” sotto l’immagine di una pipa.

Negare che una pipa dipinta sia una pipa è vero e falso allo stesso tempo, perché ovviamente una tela non è una pipa nonostante il soggetto sia proprio quest’ultima.

Qual’è la tua opera preferita di Magritte? Ti lascio con le altre opere di questo artista!

Il tradimento delle immagini

La vittoria

La violazione

La lampada filosofica

Ricordo di viaggio

Gli amanti

Sogno

Misteri all’orizzonte o il capolavoro

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze!

Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

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