Piazza dei Miracoli a Pisa, tutto quello che devi sapere

Eda, Storica dell’arte

La piazza dei Miracoli a Pisa, fu così soprannominata da D’Annunzio in uno dei suoi romanzi. E’ una delle piazze più belle del mondo ed è stata inclusa nel patrimonio dell’UNESCO.

Qui sotto ho raccolto alcune interessanti informazioni e curiosità che possono esserti utili se vuoi visitare Pisa!

 

Cosa vedere nella piazza dei Miracoli a Pisa

Se sei in visita in Toscana, considera di fare una tappa per veder la piazza dei Miracoli a Pisa. Questa piazza fu costruita con il ricavato del bottino pisano dopo la vittoria sugli Arabi in Sicilia, nel XII secolo. Racchiude una serie di capolavori romanici: sorgono infatti molto vicini la cattedrale, il battistero, il camposanto e la famosissima torre campanaria, la così detta torre pendente. 

Molti si sono appassionati al fascino di questo luogo, i monumenti bianchissimi sembrano sbocciare come fiori in un campo e sembra che siano stati costruiti in modo da riprodurre le stelle della costellazione dell’ariete, segno zodiacale che simboleggia la rinascita e la primavera. Il segno dell’ariete, infatti, subentra il 21 marzo, il giorno dell’equinozio di primavera.

La torre di Pisa, ecco perché si chiama torre pendente

La torre pendente è  un’attrazione ormai famosa in tutto il mondo tanto che è stata candidata come una delle meraviglie del mondo moderno. Questa torre campanaria infatti, iniziò a presentare cedimenti strutturali anche durante la costruzione, che si protrasse dal 1173 al XIV secolo.

Si pensa che ci abbiano lavorato tutti i grandi architetti impegnati nella costruzione del duomo e del battistero, cercando di correggere la pendenza dell’edificio quando era ancora in costruzione. La torre è stata poi oggetto di numerosi restauri nei secoli, perché l’affossamento si è accentuato sempre di più: fortunatamente non è  crollata perché il suo baricentro è ancora all’interno della base d’appoggio.

I numeri del campanile più famoso del mondo

Questo straordinario campanile è alto 56 metri e pesa la bellezza di 14.500 tonnellate ed è patrimonio dell’UNESCO insieme al resto della piazza dei Miracoli sin dal 1987. 500 mila persone ogni anno salgono sulla sua sommità.

La torre che pende è perfetta per scattare foto divertenti, va però ricordato che se questa torre campanaria è sicuramente unica al mondo, non è certo l’unica meraviglia da vedere a Pisa, una città piccola ma con mille sfaccettature e attrazioni.

ll duomo di Pisa

Proprio al centro della piazza dei miracoli a Pisa, sorge la sua cattedrale. Il duomo fu costruito nel 1064 per ricordare la vittoria ottenuta dalla città contro i musulmani nel porto di Palermo l’anno prima. E’ il capolavoro dell’architetto Buscheto e fonde elementi tipici dello stile del romanico toscano ma anche del mondo arabo e bizantino (ricordiamoci che quello di Pisa era un porto internazionale dove avvenivano scambi culturali oltre che economici).

La posizione fu scelta per due ragioni, una di ordine pratico e l’altra di ordine ideologico: all’interno della città, infatti, non c’era spazio per un edificio così monumentale, e costruirlo fuori dalle mura era un modo per dire “siamo così potenti che non ci serve protezione”. Insomma, propaganda!

Il progetto iniziale subì variazioni: intervennero gli architetti Rainaldo, cui si deve la facciata, Biduino e Guglielmo. All’interno, Giovanni Pisano realizzo’ il pulpito, mentre il mosaico absidale fu ideato da Cimabue.  Tutti questi elementi rendono il duomo di Pisa uno dei più importanti capolavori medievali dell’Italia centrale.

Dettagli del pulpito scolpito da Giovanni Pisano all’interno del duomo di Pisa tra il 1301 e il 1310

Storia e curiosità sul Camposanto di Pisa

Ad un lato della piazza dei Miracoli a Pisa, sorge il Campo Santo, un cimitero monumentale costruito come un chiostro. E’ esso stesso una reliquia in quanto la terra che si trova al centro del cortile proviene dalla Terrasanta che fu prelevata dal Monte Golgota e trasportata a Pisa durante la quarta crociata (per questo il nome campo santo). La leggenda vuole che proprio dall’arrivo di questa terra si sia deciso di costruire questo cimitero. In realtà fu l’esigenza pratica di dare un’ordine a tutte le sepolture che si stavano costruendo accanto alla cattedrale a decretarne la realizzazione nel 1277.

Le arcatelle gotiche che sorreggono il portico del Camposanto furono costruite nel ‘400, mentre la straordinaria decorazione pittorica degli affreschi ancora visibili con il tema della vita e della morte e del giudizio universale, eseguiti da Buonamico Buffalmacco e Francesco Traini risalgono al 1360.

Se osserviamo la plasticità delle figure, i particolari realistici (come l’uomo che si tappa il naso per la puzza dei cadaveri in putrefazione), e la fantasia dell’insieme, capiamo che si tratta di un’opera assolutamente unica, nonché di un’interessante spaccato di vita trecentesca. Oltre ad essere affreschi incredibili, c’è anche una tesa critica sociale a fare da sfondo: bisogna abbandonare le gioie inutili e frivole dell’amore cortese perché davanti alla morte siamo tutti uguali.

Le tombe conservate presso questo camposanto, sono un capolavoro: troviamo sarcofagi romani, medievali e ottocenteschi. Dal 1945 sono iniziati dei lavori di restauro che hanno permesso la conservazione delle preziose sinopie, affreschi di grandi maestri che decoravano il camposanto fino al 1944, quando furono distrutti dal fuoco del bombardamento alleato. Grazie all’intervento dei restauratori, i disegni preparatori di questi affreschi sono oggi visibili al museo delle sinopie di Pisa.

Il battistero di Pisa, gioiello di acustica

Sempre sulla piazza dei Miracoli a Pisa sorge il battistero dedicato a San Giovanni Fu iniziato nel 1153 ed è il battistero più grande d’Italia (ha una circonferenza di 107,25 m) oltre ad avere un’eccezionale acustica: siamo capitati proprio nel momento della dimostrazione, e il risultato lo potrete sentire qui sotto nel video!

Fu progettato dall’architetto Diotisalvi, ha una struttura in stile romanico molto semplice e lineare, arricchita successivamente dagli interventi in stile gotico di Giovanni e Nicola Pisano.

Molte sculture di questi due grandi artisti furono rimosse nell’800, e sono attualmente conservate presso il museo dell’opera del duomo. L’interno è spoglio e semplice, ma conserva un grande capolavoro medievale, il pulpito di Nicola Pisano, scolpito tra il 1255 e il 1260.

Fu il primo pulpito di forma esagonale e comprende scene di vita di Cristo e altri significati simbolici. L’opera si avvicina già al rinascimento per l’espressività delle figure e i richiami classici (vediamo la fortezza rappresentata nuda con gli attributi di  un ercole classico), ed è un tripudio di sentimento, tensione ed emozione. Se ti piace questo pulpito, dai un’occhiata a quest’altro!

Vale la pena fare un giro sulla balconata superiore del battistero di Pisa per ammirare la cupola e la bellezza dell’interno. Non dimenticate di fare attenzione ai dettagli, come i capitelli.

Informazioni pratiche

A questo link le informazioni pratiche e i biglietti per visitare i monumenti di cui abbiamo parlato in questo articolo. Se questo post sulla piazza dei miracoli a Pisa ti è stato utile, lasciami un commento!

Per approfondire: Romanini M.A. “l’arte medievale in Italia“, Sansoni, 1996

Tobino M. “Pisa, la piazza dei Miracoli“, documenti d’arte, 1983

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