Il parco del Retiro è uno dei più belli di Madrid, e dal 2021 è anche patrimonio dell’UNESCO, insieme al vicino Paseo del Prado (il “Paesaggio della Luce”).
Al suo interno, oltre a una grandissima varietà di piante, troverai un laghetto, un roseto e un boschetto commemorativo. E poi vere e proprie opere d’arte, come lo splendido Palazzo di Cristallo e il monumento ad Alfonso XII.
Vieni a scoprirli con me!
La storia del parco del Retiro a Madrid
Il parco del Retiro si trova a due passi dal museo del Prado e da piazza Cibeles. Fu proprietà privata dei re di Spagna fin dal XVII secolo, quando Filippo IV vi fece costruire il Palazzo del Buen Retiro, arricchendolo di statue e fontane.
Il palazzo reale andò in gran parte perduto quando le truppe napoleoniche vi si accamparono, nel 1808, trasformando i giardini in una fortezza. Il Retiro divenne finalmente parco pubblico nel 1868, dopo la rivoluzione della “Gloriosa”, e da allora appartiene ai madrileni.
Oggi si estende su oltre 125 ettari, con più di 15.000 alberi: un vero polmone verde nel cuore della città.

Il Palazzo di Cristallo
Tra spazi espositivi, un piccolo monte artificiale e numerosi monumenti, il gioiello del parco è senza dubbio lo splendido Palazzo di Cristallo (Palacio de Cristal). Fu costruito nel 1887 dall’architetto Ricardo Velázquez Bosco per ospitare l’Esposizione delle isole Filippine, e in seguito usato come serra. Oggi resta la sua magnifica architettura, isolata e riflessa in un piccolo lago, usata per mostre d’arte contemporanea (spesso legate al museo Reina Sofía).
Il modello era il Crystal Palace di Londra, andato distrutto in un incendio nel 1936. Questo capolavoro era molto all’avanguardia per l’epoca, perché costruito interamente in ferro e vetro: entrarci, in una giornata di sole, è come stare dentro una bolla di luce.

Il laghetto e il monumento ad Alfonso XII
Al centro del parco si apre il grande laghetto (estanque), dove puoi noleggiare una barca a remi e passare qualche ora piacevole tra papere e cigni. Sullo sfondo si erge il maestoso monumento ad Alfonso XII, progettato dall’architetto José Grases Riera e inaugurato nel 1922: una grande esedra con colonnato affacciata sull’acqua, alta una trentina di metri. Nei fine settimana, tutt’intorno, si radunano suonatori di tamburi, giocolieri e artisti di strada: l’atmosfera è vivacissima.

Il Bosque del Recuerdo
All’interno del parco si trova anche il Bosque del Recuerdo (il “bosco del ricordo”, un tempo Bosque de los Ausentes), inaugurato nel 2005. È un memoriale silenzioso e commovente: 192 alberi - cipressi e ulivi -, uno per ciascuna delle vittime degli attentati dell’11 marzo 2004 (l’11-M), quando dieci bombe esplosero su quattro treni dei pendolari diretti alla stazione di Atocha. Un luogo che invita al raccoglimento, a due passi dall’allegria del laghetto.


La Rosaleda, il roseto del Retiro
Nel parco del Retiro c’è anche un incantevole roseto, la Rosaleda, realizzato dal giardiniere Cecilio Rodríguez nel 1915 ispirandosi al roseto di Bagatelle di Parigi.
Oggi ospita circa 4000 rose di moltissime varietà, e il periodo ideale per visitarlo è tra maggio e giugno, quando è in piena fioritura. Una curiosità: in origine questa zona del parco era uno stagno, usato dai madrileni per pattinare sul ghiaccio nelle rare giornate d’inverno in cui gelava.

Il vicino Real Jardín Botánico
Altra tappa “verde” imperdibile, a due passi dal Retiro e dal Prado, è il Real Jardín Botánico. Fondato nel 1755 dal re Ferdinando VI (e spostato nell’attuale sede accanto al Prado da Carlo III nel 1781), conta oltre 5000 specie di piante da tutto il mondo. Persino d’inverno fa sfoggio di una grande varietà: immagina la rigogliosità in estate!
Informazioni pratiche
L’ingresso al parco del Retiro è gratuito e il parco è aperto tutti i giorni fino a sera (in genere dalle 6 alle 22, con orario ridotto in inverno). Si raggiunge facilmente con la metro (fermate Retiro, Ibiza o Atocha) ed è la perfetta pausa verde tra una visita al Prado e una al Reina Sofía.
Dato che è patrimonio UNESCO ma tutto da “leggere”, per scoprire le storie dietro il Palazzo di Cristallo e i monumenti puoi anche affidarti a una visita guidata del Retiro: l’ingresso resta gratuito, ma la guida aggiunge tutto il racconto.
E tu, ti piacerebbe remare sul laghetto del Retiro con il Palazzo di Cristallo che brilla in lontananza?
