Last updated on novembre 3rd, 2018

Il museo archeologico di Napoli è uno dei più belli d’Italia. Le opere che vi sono conservate sono varie e splendide, basti pensare che racchiude la splendida collezione Farnese, reperti di Pompei ed Ercolano, una vasta sezione sull’antico Egitto ed una sulla numismatica.

Le meraviglie da vedere al MANN sono tantissime, per questo  vi segnalo le 7 opere che mi hanno colpita di più.

Pronti?

museo archeologico di napoli

Il toro Farnese o supplizio di Dirce

Lo puoi studiare, vedere in foto e ammirarne le forme sul pc, ma quando te lo ritrovi davanti fa tutto un altro effetto. Uno dei tesori più importanti del museo archeologico di Napoli è sicuramente l’enorme scultura del Toro Farnese. Questo gruppo venne riportato alla luce per ordine di Paolo Farnese, presso le terme di Caracalla a Roma, nel lontano 1545.  Fu sistemato nella villa Farnese di Roma e vi rimase sino al 1786 circa, quando il re Ferdinando IV di Borbone fece spostare l’intera collezione Farnese a Napoli, creando il nucleo originale del MANN.

La tragicità dell’episodio narrato, il supplizio di Dirce, viene trasmessa in modo potente dall’opera. Questo gruppo coglie infatti un momento esatto del mito, quando la perfida Dirce sta per essere legata all’enorme toro dai due giovani. Sono i figli di Antiope, decisi a vendicare la madre, vittima per anni dei soprusi di Dirce. La donna verrà trascinata dal toro per le montagne rocciose sino alla morte. Tutta la tensione della scena sembra suggerirci l’epilogo della vicenda. E’ stato di recente avanzata l’ipotesi che questo enorme gruppo, tratto da un unico blocco di marmo tra il III e il II secolo a.C., fosse in origine una fontana. La bellezza e la grandezza di quest’opera lasciano senza fiato chiunque voglia visitare il museo archeologico di Napoli!

museo archeologico di napoli

Graffiti dal passato: le epigrafi

Le epigrafi, antichi testi scritti su diversi supporti, ci parlano di epoche lontane. Al museo archeologico di Napoli se ne trovano in pietra, argilla, terracotta e persino una parte dedicata alle iscrizioni ritrovate sui muri di Pompei ed Ercolano. Propaganda politica, insegne, leggi, annunci, contratti… i testi conservati ci parlano della vita quotidiana dell’antichità inclusi i graffiti vandalici in giro per le città!

museo archeologico di napoli

Mummie e faraoni a Napoli: la collezione egizia

La collezione egizia del museo archeologico di Napoli è seconda in Italia solo a quella di Torino. Tra mummie, sarcofagi, oggetti votivi, statue e monili, potrete scoprire i vari aspetti della vita degli antichi egizi. La sezione è stata recentemente rinnovata ed è stata pensata per mostrare ai visitatori le meraviglie che provengono da questa antica civiltà.museo archeologico di napoli

Mosaici da un milione di tessere

La sezione che forse mi ha emozionata di più è quella sui mosaici. Vedere dal vivo il mosaico della battaglia di Isso è un’esperienza unica! Più di un milione di tessere minutissime rappresentano una delle battaglie più famose dell’antichità, quella tra Alessandro Magno e Dario III di Persia ad Isso. Ma di mosaici incredibili ce ne sono molti altri, soprattutto provenienti dagli scavi di Pompei. La qualità e la bellezza delle opere sono impressionanti, vedere per credere!museo archeologico di napoli

Lato B da dea: la Venere Callipigia

La Venere Callipigia o dalle belle natiche (perché callipigia questo significa!) rappresenta l’ideale di bellezza femminile in epoca classica. La dea della bellezza è ritratta mentre si volta indietro, scoprendosi le natiche in una posa naturale ma molto originale in scultura. Da quando fu ritrovata nel 1594, divenne costante fonte di ispirazione per gli artisti delle epoche successive.museo archeologico di napoli

La testa di cavallo di Donatello

La monumentale testa di cavallo in bronzo, opera di Donatello, fa parte di una statua equestre incompiuta. Commissionata da Alfonso V d’Aragona, venne realizzata verso il 1458. La testa era talmente ben fatta, che venne a lungo creduta un’opera archeologica dell’antichità classica: sappiamo per certo, dal rinvenimento dei documenti, che l’autore fu proprio Donatello. Questa testa di cavallo è uno dei simboli della città di Napoli e del MANN tanto che sulla scala d’entrata al museo archeologico di Napoli è stato recentemente dipinta una sua riproduzione.museo archeologico di napoli

Il gabinetto segreto: amore e sesso al tempo dei romani

Probabilmente è la parte che fa più sorridere dell’intero museo nazionale di Napoli, quella dedicata alla “pornografia” dell’antichità. Visitare questa sezione è importante per capire come fosse vissuto non solo il sesso nell’antichità ma anche la nudità, la libertà di costumi e la fertilità. Dalle statuette propiziatorie di Priapo con i giganteschi falli ad affreschi di scene erotiche, questa sezione del museo vi porterà a scoprire una delle tematiche meno trattate nella storia ma inevitabilmente tra le più affascinanti. Anche se è vietato ai minori!museo archeologico di napoli

Informazioni pratiche sul museo archeologico di Napoli

Il museo archeologico di Napoli si trova nel centro città. Per me è stata la prima trappa del percorso che mi ha portata alla scoperta del quartiere Sanità e del miglio Sacro e delle magnifiche persone che si impegnano ogni giorno per migliorare la città ed il proprio quartiere. Vi consiglio questo museo per aprire o chiudere la vostra visita a questo quartiere tanto unico quanto affascinante. Il prezzo d’ingresso al museo è di 12 euro (ridotto 6), trovate tutte le info a questo link.

Ora sono curiosa di sapere quali sono state le opere e le sezioni che vi sono piaciute di più di questo museo! Scrivetemelo nei commenti!museo archeologico di napoli

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