Cosa visitare a Marta: miti e leggende in un borgo di pescatori sul lago di Bolsena

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Stai pensando di trascorrere un weekend romantico sulle rive del lago di Bolsena? Ti consiglio di visitare Marta!

Marta è un piccolo paesino di case colorate che sorge proprio sulle rive del lago. Tra le sue bellezze vi sono il borgo dei pescatori, la torre medievale dell’orologio e la natura selvaggia che la circonda.

La sua storia tuttavia è fatta anche di un terribile tradimento che ha scatenato una guerra sanguinosa durata decenni.

Sei curiosi di scoprire la storia di Marta? Te ne parlo qui sotto

Una passeggiata a Marta

Ho passeggiato per Marta respirando l’aria fredda e il vento del lago. In lontananza le due isole del lago di Bolsena: l’isola Martana e l’isola Bisentina. Le case colorate del borgo dei pescatori, che si avventurano sulle tipiche imbarcazioni, salgono sulla collina sino alla torre dell’orologio.

Di Marta mi ha colpito il paesaggio, la vastità del lago e la bellezza del borgo medievale. Tra i suoi vicoli, pieni di gatti adorabili, si scopre il ritmo lento e immutato della vita sul lago.

Le leggende di questa terra sono interessanti e antichissime, come la storia della regina Amalasunta e del terribile tradimento di cui fu vittima.

Marta vista dal Lago

La storia della regina Amalasunta e dell’isola Martana

La regina Amalasunta era l’unica figlia di Teodorico, l’illuminato re degli Ostrogoti. Sposò Eutarico nel 515 ma rimase vedova dopo pochi anni, con due figli. Alla morte del padre, nel 526, fu reggente per il figlio Atalarico. Era una donna colta e intelligente, cresciuta con un’educazione romana.

Voleva l’integrazione dei latini e dei goti ma questo non fece che inasprire i rapporti con la nobiltà della sua gente. Quando decise che suo figlio sarebbe stato educato da precettori romani, i suoi antagonisti la osteggiarono. Essi non sopportavano di essere governati da una donna e non potevano certo accettare che il loro futuro re fosse educato agli usi del popolo che essi avevano sottomesso!

Imposero quindi al giovane Atalarico un’educazione prettamente gota.

La regina intanto stringeva alleanze con l’imperatore bizantino Giustiniano. Anche la sua politica di equilibrio con l’impero d’oriente la rendeva sospetta agli occhi della nobiltà gota, tanto che pensavano volesse usurpare il trono a suo figlio.

La sua posizione divenne ancora più critica quando il figlio morì, nel 534. Non avendo più il ruolo di reggente e non potendo governare da sola in quanto donna, decise di sposare il cugino Teodato, duca di Tuscia.

I delicati equilibri politici dell’epoca furono spezzati alla sua morte. Durante un viaggio in Tuscia infatti, suo marito e cugino ordinò di esiliarla sull’isola Martana, proprio di fronte a Marta.

E’ qui che verrà uccisa nel 535 questa infelice regina, tradita da chi le era più caro. Proprio quest’omicidio darà a Giustiniano il pretesto per iniziare le sanguinose guerre gotiche che videro i bizantini scontrarsi con i goti per quasi vent’anni.

L’isola Martana dove fu uccisa la regina Amalasunta

La torre dell’orologio di Marta

La torre dell’orologio è il simbolo di Marta.

Sovrasta questa cittadina dai suoi 21 metri di altezza e dall’alto si gode una magnifica vista del lago di Bolsena. La costruzione è antichissima forse addirittura anteriore al XII secolo. Ovviamente in quest’epoca non aveva un orologio ma era un bastione difensivo e di controllo del territorio.

Da lassù, tra i gabbiani che volteggiano sui tetti di Marta, ho potuto ammirare tutta l’estensione del lago. Uno spettacolo che non puoi perderti se sei in visita in questa cittadina!

Tra i vari signori che si contesero Marta per secoli, la torre subi numerosi danni e fu restaurata a più riprese. Fu ricostruita nel 1323 sotto papa Giovanni XXII e poi sotto i Farnese nel XV secolo.

La torre dell’orologio a Marta

Le specialità di Marta: cosa mangiare

Il ristorante che ho provato e dove ho mangiato davvero bene si chiama “il Pirata”. Da provare se passate nei dintorni!

Le specialità di Marta sono i lattarini, piccoli pesci di lago, l’ottimo olio d’oliva e il vino DOC Cannaiola. I piatti tipici della tradizione sono Scafata (piatto povero a base di fave) e la Sbroscia (la zuppa di pesce del lago). Anche le anguille, il coregone e il luccio fanno parte del pescato e si possono gustare in molti piatti locali.

Commenti su Marta

Hai già visitato questa cittadina sul lago di Bolsena?

Fammi sapere la tua esperienza a Marta o chiedimi pure informazioni se hai ancora delle cuoriosità.

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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