Cosa vedere ad Ostuni: 8 foto della città bianca.

Eda, Storica dell’arte

Quando ho visitato Ostuni, pensavo che avrei trovato solo l’ennesima cittadina tipica, niente di speciale e invece ho trovato un pezzetto di Grecia messo nel sud Italia senza ragione. Ostuni è davvero tutta bianca!

Gli incredibili colori di Ostuni

L’intonaco sui muri amplifica la splendida luce del sud, il blu del cielo e del mare, che luccica a qualche chilometro di distanza, creano un’atmosfera irreale. Se dovessi fare un ritratto alla mia idea di estate mediterranea, Ostuni sarebbe un ottimo soggetto.

Se ti chiedi cosa vedere ad Ostuni, continua a leggere!

Cosa vedere ad Ostuni: donne vecchie di 25.000 anni

La visita richiederà almeno un paio d’ore di passeggiata: vale la pena di gustarla piano piano.

Il piccolo borgo ha mantenuto la sua forma medievale ma ha origini molto più antiche: proprio in quest’area si sono ritrovati insediamenti risalenti al paleolitico. Negli anni ’90 fu ritrovato anche lo scheletro della cosiddetta Delia, una donna vissuta 25.000 anni fa e morta mentre era in gravidanza. Lo stato di conservazione eccezionale della defunta e del suo feto, ne hanno fatto una scoperta straordinaria per gli archeologi. E’ possibile vederne un calco presso il museo Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale.

Sviluppata su un colle di circa 200 mt, Ostuni colpisce per le sue abitazioni tipiche, tutte attaccate, le sue chiese barocche ed i suoi incredibili colori, tra cui predomina il bianco.

Ecco perché Ostuni è detta la città bianca e perché il suo bianco l’ha salvata dalla peste

Sai perché viene chiamata la città bianca?  Questo nome è dovuto all’abitudine di imbiancare le abitazioni con la calce, tradizione che risale al medioevo. Proprio grazie a questa pratica Ostuni non venne mai colpita dalla peste, in quanto la calce è un disinfettante naturale. I contagi vennero bloccati e la città bianca continuò a prosperare.

Se ti chiedi cosa vedere ad Ostuni, non puoi perderti una visita alla magnifica chiesa principale. La concattedrale, risale al XV secolo ma fu pesantemente rimaneggiata nei secoli successivi. Oggi si può visitare pagando un euro.

Personalmente non l’ho trovata bella quanto altre che ho visto in questa regione proprio perché l’interno è stato rifatto nel ‘700, quindi ha perso parte del suo fascino originale. La facciata però è molto bella, con un grande rosone gotico e all’interno sono ancora visibili parti degli affreschi originali. Notevoli l’altare barocco nel transetto a sinistra e le enormi tele sul soffitto.

Cosa vedere ad Ostuni, fare un giro tra i suoi vicoli

In piazza della Libertà è presente una bella colonna scolpita raffigurante Sant’Oronzo, patrono della città (l’artista è il nativo Giuseppe Greco, XVIII secolo).

Il resto delle bellezze di questa città non sono nelle chiese o nei musei ma nei suoi vicoletti deliziosi. Vi consiglio di farvi una passeggiata tra le sue stradine, i suoi punti panoramici, le altre piccole chiese e i palazzi signorili che ci raccontano di come Ostuni sia diventata una perla della Puglia, bianchissima ed incastonata tra uliveti e spiagge cristalline.

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