A Fiastra troverete due tipi diversi di tesori e a distanza di circa 50 km l’una dall’altra. Un lago di montagna, una riserva naturale, un’abbazia di Chiaravalle… ti racconto un’avventura sullo splendido sfondo de Le Marche.

Ma a Fiastra c’è o non c’è un’abbazia?

Quando ho letto dell’abbazia di Fiastra mi sono detta che dovevo andare a vederla assolutamente. Sono salita in auto e sono partita. Chiunque penserebbe che l’abbazia di Fiastra sia a Fiastra, ma non è cosi!

La risposta infatti è no, a Fiastra non c’è nessuna abbazia.

Pero’ c’è un lago molto bello.

Ora ti racconto dove sta l’abbazia medievale più importante de Le Marche.

A Fiastra non c’è un’abbazia ma c’è un bellissimo lago…

Fiastra è tra le montagne, vicino Visso. Arrampicandoti sull’appennino godrai di panorami mozzafiato, come è successo a me sul monte Cavallo, che divide Umbria e Marche. Tra valli incantate e boschi, potrai incontrare anche gli abitanti del luogo: noi abbiamo avvistato un cervo e un’aquila, che si è messa in posa per la foto.

Quando si arriva a Fiastra, dopo tantissime curve, salite e discese, si rimane senza fiato. Davanti si apre unlago di montagna dal colore cristallino di un verde spettacolare. La bellezza di questo luogo è incredibile…tuttavia non è a Fiastra che troverai l’abbazia di Fiastra!

Ecco dove si trova l’abbazia di Fiastra

L’abbazia di Fiastra infatti si trova a circa 50 km da Fiastra. Perché ha lo stesso nome? Perché è il nome di un fiume, lo stesso che alimenta il lago!

Quando si giunge all’abbazia con il suo giardino curato, gli uccelli che cinguettano e gli alberi che ciondolano piano, si viene pervasi da un forte senso di pace, tipico dei luoghi dalla grande spiritualità. Questa fu per secoli una delle più importanti abbazie della regione e anche d’Italia.

Fu fondata nel 1142 dai monaci cistercensi che seguivano la regola di San Benedetto. In antichità quest’area era un insediamento romano chiamato Urbs Salvia, che era poi stata distrutta nel 410 da Alarico. I monaci diedero nuova vita alla zona poiché seguendo la regola di ora et labora, l’abbazia divenne presto un centro economico ricco e prosperoso.

L’abbazia “quadrata”

L’abbazia di Chiaravalle di Fiastra è una delle tante abbazie fondate dai cistercensi sul modello “ad quadratum“, teorizzato da San Bernardo di Chiaravalle, che diede inizio al grande successo dell’ordine.

In sostanza Bernardo invento’ un nuovo modo di concepire lo spazio monastico ed ecclesiastico che poteva adattarsi a qualunque territorio, materiale costruttivo e budget. Una sorta di IKEA dei monasteri, per dirla in modo stupido, che permetteva di costruire le abbazie in poco tempo e a basso costo. In questo modo, in pochissimi anni, sorsero monasteri cistercensi ovunque in Europa. Tutto si basava sul concetto di quadrato, replicato e moltiplicato quale impianto modulare simbolo di perfezione e semplicità.

La linearità con cui queste costruzioni furono edificate è semplice quanto funzionale: i rapporti proporzionali tra pianta e alzato sono sempre gli stessi, regolari e chiari. Il risultato è un’armonia estremae una bellezza semplice quanto maestosa. Fiastra non fa eccezione e se si guarda la sua pianta, si riconosce il progetto ad quadratum di Bernardo.

L’abbazia di Fiastra ed i suoi segreti

I monaci cistercensi dovevano lavorare, pregare e produrre e la loro giornata era scandita in modo molto preciso. Ogni abbazia doveva essere indipendente e produrre tutto l’occorrente. Per questo anche nell’abbazia di Fiastra c’è una grande cantina dove si conservavano olio e vino, e un complesso sistema di grotte, fresche d’estate e d’inverno.

Lo stile romanico, possente ed elegante, conferisce alla chiesa e gli altri ambienti una bellezza tutta particolare. Ho trovato incantevole la sala del capitolo, dove i monaci si riunivano quotidianamente per parlare e scambiarsi critiche costruttive per perfezionare il proprio carattere e la propria vita in comunità. Sai perché si dice “non avere voce in capitolo”? Io l’ho scoperto a Fiastra! Alcuni monaci, i conversi nello specifico, non potevano parlare nell’assemblea capitolare, mentre i coristi potevano parlare e dunque avevano voce in capitolo. 

Nel 1422 l’abbazia venne saccheggiata da Braccio da Montone, signore di Perugia e capitano di ventura. Da quel momento, persa la propria autonomia, si susseguirono vari ordini religiosi tra cui i Gesuiti. Nel 1773 quest’area passo’ alla famiglia Giustiniani Bandini che costruì il ricco palazzo ancora visibile. Dal 1985 fu istituita la riserva naturale Abbadia di Fiastra, i monaci cistercensi sono tornati a gestire questa struttura e si sono allestiti un museo del vino e un’esposizione archeologica con i resti dell‘Urbs Salvia e sulla riutilizzazione dei materiali nella costruzione medievale.

Se passate da queste parti, visitate Fiastra e poi anche l’abbazia omonima!

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Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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